26 maggio 2011 / 10:52 / 6 anni fa

PUNTO 4-G8,fumata nera su Lagarde a Fmi,focus su primavera araba

* G8 parlerà di soluzione per Libia, aiuti Tunisia, Egitto

* Usa preoccupati per debolezza euro su dollaro per crisi

* G8 non darà sostegno ufficiale a Lagarde a guida Fmi

* Nucleare: da Italia 26 mln per messa sicurezza Chernobyl

(Aggiunge altre dichiarazioni fonte Ue)

di Francesca Piscioneri

DEAUVILLE, Francia, 26 maggio (Reuters) - I leader dei G8 sono a raccolta oggi e domani nella cittadina francese di Deauville per trovare un accordo sugli aiuti alle nascenti democrazie nei Paesi arabi, mentre non ci sarà un sostegno ufficiale al ministro delle Finanze francese, Cristine Lagarde, alla guida del Fmi dopo le dimissioni di Dominique Strauss-Kahn, accusato negli Usa di violenza sessuale.

Pressioni dei grandi sulla Grecia affinché risolva la crisi del debito e preoccupazione degli Usa per la recente debolezza dell'euro contro dollaro che potrebbe danneggiare l'export della prima economia mondiale.

"Gli Usa hanno chiesto un dibattito approfondito sull'andamento sul recente deprezzamento dell'euro che ha portato a un aumento del dollaro e che potrebbe creare problemi commerciali negli Usa", ha riferito una fonte diplomatica Ue precisando che l'Ue ha dato garanzie sulla sua volontà di proseguire nel percorso tracciato di soluzione delle crisi dei debiti sovrani e consolidamento delle finanze pubbliche.

Il pranzo di apertura dei lavori è stato dedicato al Giappone, colpito in marzo dal disastro nucleare causato da terremoto e tsunami, con una manifestazione di fiducia dei G8 sulla capacità del Paese di uscire dalla crisi.

Su questo tema, l'Italia ha messo a disposizione 26 milioni di euro per la costruzione e il consolidamento del 'sarcofago' che copre il vecchio reattore di Chernobyl e i G8 hanno discusso sulla necessità di una maggiore sicurezza nella realizzazione delle nuove centrali e maggiore trasparenza nelle informazioni.

L'Italia è rappresentata dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che non ha nella sua agenda nessun bilaterale.

Si registra solo un breve colloquio con il presidente Usa, Barack Obama, prima dell'inizio della prima sessione di lavori, nel quale il premier non è riuscito a scrollarsi di dosso le questioni domestiche e ha spiegato a Obama che l'Italia vive in una dittatura ad opera dei giudici di sinistra.

TENSIONI SU FMI, OCCHIO A GRECIA

"Sulla crisi greca, molti leader ritengono che serva uno sforzo supplementaresulla riforma fiscale e una collaborazione con il Fmi su questo tema", ha riferito una fonte giapponese a margine del G8 mentre il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker ha detto che la Grecia rischia di non ricevere la prossima tranche di aiuti dal Fmi, con scarse possibilità che l'Europa possa coprire il buco.

Il presidente dell'Eurogruppo ha aggiunto che se il Fondo monetario internazionale non dovesse pagare la prossima tranche alla Grecia, allora ci saranno pressioni sui riluttanti Paesi europei perché lo facciano loro.

Forte attenzione al tema della successione a Strauss-Kahn alla guida del Fmi ma, riferisce una fonte Ue, nella attuale bozza del comunicato finale "non c'è un endorsement alla Lagarde".

Lo stesso presidente francese e ospite del summit, Nicolas Sarkozy, rinnovando la stima per la Lagarde, ha detto che il G8 non è la sede per decidere le nomine del Fondo e il tema della successione non è stato trattato.

La Lagarde ha annunciato ieri la propria candidatura in via ufficiale e gode del sostegno unanime dei 27 paesi dell'Unione europea, mentre gli Stati Uniti l'hanno lodata per bocca del segretario al Tesoro Timothy Geithner.

A mettere a rischio la candidatura europea c'è la Cina, secondo la quale qualsiasi decisione in merito alla nuova guida del Fondo "dovrebbe essere presa attraverso una consultazione democratica". Pechino ha chiesto di migliorare "il livello di rappresentanza dei Paesi emergenti e riflettere i cambiamenti in atto nell'assetto economico mondiale" ma non si esprime in merito all'altro candidato in campo, il messicano Agustin Carstens.

Il Fmi, a guida europea dal 1945, ha promesso un processo democratico per la scelta del successore del politico socialista che dovrà essere scelto entro il 30 giugno.

PRIMAVERA ARABA, IN ARRIVO PIANO AIUTI

Il summit dovrebbe dare il via libera a un piano di aiuti da diversi miliardi di dollari per Tunisia ed Egitto a sostegno della cosiddetta 'primavera araba' che ha scardinato i vecchi regimi autoritari in nord Africa, e trovare un accordo a sostegno degli altri paesi dell'area che aspirano alla democrazia.

Attenzione anche allo Yemen, dopo gli ultimi atti di violenza perpetrati nella notte dal regime contro i movimenti di rinascita democratica. I leader del G8 chiedono formalmente a Saleh di dimettersi.

Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia, Giappone e Russia puntano poi a trovare una posizione comune sull'economia mondiale, la guerra in Libia - la Russia è molto critica e vorrebbe un cessate il fuoco -, i progetti nucleari iraniani e i disordini in Siria.

Obama e Sarkozy hanno espresso soddisfazione per l'arresto da parte del governo serbo del criminale di guerra Ratko Mladic.

Per Sarkozy, Belgrado da oggi è più vicina all'Europa.

Spazio anche ai tycoon di internet, compreso il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg e il presidente di Google Eric Schmidt, che hanno incontrato i leader per discutere lacune proposte finalizzate a bilanciare la libertà di informazione sul web con la tutela della privacy e della proprietà intellettuale.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below