G8, leader si riuniscono in Francia,occhio a Fmi,primavera araba

giovedì 26 maggio 2011 11:34
 

* Successione a vertice Fmi potrebbe distrarre leader

* G8 parlerà di soluzione per Libia, aiuti Tunisia, Egitto

DEAUVILLE, Francia, 26 maggio (Reuters) - I leader del G8 sono a raccolta oggi e domani nella cittadina francese di Deauville per trovare un accordo sugli aiuti alle nascenti democrazie nei paesi arabi, ma la scena potrebbe essere rubata dalle trattative sullo stato dell'economia e sulla successione alla guida del Fondo monetario internazionale.

L'Italia è rappresentata dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, da poco atterrato a Deauville, che per il momento non vanta nella sua agenda nessun bilaterale.

Attenzione anche sullo Yemen, dopo gli ultimi atti di violenza perpetrati nella notte dal regime contro i movimenti di rinascita democratica, cosa che ha portato gli Usa, sponsor chiave del presidente Ali Abdullah Saleh, a chiedere al proprio corpo diplomatico di lasciare il paese.

Ieri si sono tenuti fra gli sherpa dei Paesi G8 - Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia, Giappone e Russia - colloqui preparatori per trovare una posizione comune sull'economia mondiale, la guerra in Libia, i progetti nucleari iraniani e i disordini in Siria.

Il summit dovrebbe dare il via libera a un piano di aiuti da diversi miliardi di dollari per Tunisia ed Egitto a sostegno della cosiddetta 'primavera araba' che ha scardinato i vecchi regimi autoritari in nord Africa, e trovare un accordo a sostegno degli altri paesi dell'area che aspirano alla democrazia.

Le proteste contro altri paesi alleati dell'Occidente, in particolare le potenze petrolifere del Golfo, non ricevono però un chiaro sostegno. "Condividiamo il forte interesse a osservare che i processi di transizione in Egitto e Tunisia abbiano successo e diventino un modello per l'area", si legge in una lettera inviata ieri al G8 dal segretario di Stato Usa Hillary Clinton e dal ministro del Tesoro Timothy Geithner. "In caso contrario rischiamo di perdere una opportunità".   Continua...