G8, Berlusconi domani a Deauville ma pensiero resta in Italia

mercoledì 25 maggio 2011 19:55
 

di Francesca Piscioneri

DEAUVILLE, 25 maggio (Reuters) - Silvio Berlusconi è atteso domani nella cittadina francese di Deauville per discutere, insieme con gli altri leader del G8 e dei principali paesi africani, di 'Arab spring', nucleare e internet, con un occhio speciale alla futura direzione del Fmi; ma i pensieri del premier resteranno in Italia, dove una eventuale sconfitta ai ballottaggi di Milano e Napoli del 29 e 30 maggio potrebbero far vacillare il governo.

Prova ne sia il fatto che oggi il premier ha riunito un ufficio di presidenza del Pdl per serrare i ranghi alla vigilia di un voto che vede il sindaco Pdl uscente a Milano, Letizia Moratti, svantaggiata rispetto allo sfidante Giuliano Pisapia, e farà una lunga apparizione sulla Rai, a Porta a Porta. Stasera poi, cena con i vertici di Confindustria per non creare ulteriori tensioni con i suoi ex colleghi imprenditori insoddisfatti per l'azione governativa considerata scarsamente attenta alla crescita, e spiegare l'assenza domani all'assemblea annuale per partecipare al G8.

L'Italia non porta al summit ospitato da Nicolas Sarkozy dossier importanti, né sono previsti al momento bilaterali 'di peso' per Berlusconi.

Di Fmi si discuterà informalmente e fuori sacco, non essendo ufficialmente il tema nell'agenda dei lavori. Una fonte governativa fa notare che per la successione a Dominique Strauss-Kahn alla direzione del Fondo monetario internazionale - dopo la tempesta per presunta violenza sessuale che si è abbattuta sul francese - l'Italia ha appoggiato apertamente Christine Lagarde, sempre francese, che oggi ha peraltro ufficializzato la propria candidatura. Atto in parte dovuto dopo l'appoggio di Parigi alla candidatura di Mario Draghi alla guida della Bce dal prossimo autunno e che si vedrà se in grado di raffreddare le mire francesi ad occupare la sedia assegnata oggi in direttorio all'italiano Lorenzo Bini Smaghi.

Berlusconi ha l'incombenza di trovare un'altra degna collocazione all'economista fiorentino che pare mirare direttamente al vertice di Bankitalia. Anche la successione al Fondo si trasforma dunque in questione domestica.

Sul tema del nucleare, all'ordine del giorno del vertice in Normandia, l'Italia sostiene i Paesi che come la Russia vogliono aumentare i poteri dell'Aiea ed elevare gli standard di sicurezza dopo il disastro giapponese.

Da notare che il governo ha da poco deciso di congelare la nuova legislazione per reintrodurre il nucleare in Italia, proprio dopo i fatti nipponici, in una mossa molto criticata perché percepita come un tentativo di affossare il referendum contro il ritorno delle centrali in Italia. Attesa invece una impasse sui cambiamenti climatici con l'Europa determinata a raggiungere obiettivi più ambizioni e Usa, Canada e Russia con il freno a mano tirato.

La fonte fa notare che l'Italia "ha molto da dire" in tema di Nord Africa, flussi migratori e sostegno ai nuovi moti democratici nel vicino Maghreb. Roma sostiene una sorta di piano Marshall per stabilizzare i nuovi, fragili, governi e insiste sulla necessità di creare un fondo per le Pmi dell'area. Rafforzare l'economia di quei paesi gioverebbe alla democratizzazione e limiterebbe l'emorragia migratoria che ha colpito in questi mesi le coste del Sud Italia, è il ragionamento.   Continua...