23 maggio 2011 / 17:02 / tra 6 anni

PUNTO 1- Italia non chiederà aiuti Ue/Fmi, rischio elezioni -S&P

(aggiunge dichiarazioni analisti S&P in conference call)

MILANO, 23 maggio (Reuters) - L‘Italia non ricorrerà al sostegno finanziario di Unione europea e Fondo monetario internazionale, secondo l‘agenzia di rating S&P.

In una nota che risponde alle domande degli investitori sul peggioramento dell‘outlook sul debito sovrano dell‘Italia deciso nella notte di venerdì dall‘agenzia di rating, S&P spiega che Roma non si appellerà all‘aiuto esterno perchè il suo debito è troppo ampio per le dimensioni dei fondi di salvataggio europei, ma anche perchè nella sua economia non esistono squilibri troppo pronunciati.

In aggiunta, in una conference call sul taglio dell‘outlook gli analisti dell‘agenzia sottolineano i rischi che gravano sul percorso di consolidamento di bilancio a causa della debolezza dell‘attuale governo, che potrebbe portare a elezioni anticipate.

“Crediamo che l‘Italia sia un debitore troppo grande per essere un cliente plausibile per [il fondo di salvataggio europeo] Efsf, o l‘Esm, il fondo che gli succederà, entrando in funzione nell‘estate del 2013”, scrive S&P.

“Comunque, crediamo che sia al momento improbabile che l‘Italia abbia bisogno di aiuti internazionali a causa dell‘assenza di squilibri significativi”, aggiunge S&P.

In un‘altro punto della nota l‘agenzia sostiene che “il semplice ammontare del debito pubblico italiano renderebbe molto difficile per la comunità internazionale fornire un piano di sostegno finanziario efficace per l‘Italia”.

Il rating di lungo termine assegnato da S&P all‘Italia è ‘A+'.

RISCHIO DI ELEZIONI ANTICIPATE

In una conference call sui motivi che hanno portato al peggioramento delle prospettive sul rating dell‘Italia, Eileen Zhang, associate director dell‘European Sovereign Ratings team, dice per quanto riguarda il rischio politico: “siamo preoccupati che la crescente fragilità dell‘attuale governo possa portare a elezioni anticipate”.

“In questo periodo cruciale in cui la crescita economica è peggiorata e c’è la necessità di un‘azione di governo, l‘esecutivo potrebbe non essere in grado di reagire e si potrebbero verificare sforamenti” nel bilancio.

Zhang e Frank Gill, senior director del team per i rating sovrani dei paesi europei, spiegano che a far scattare il peggioramento dell‘outlook proprio in questi giorni sono stati sia i dati deludenti sulla crescita italiana nel primo trimestre, pubblicati all‘inizio del mese, sia la pubblicazione del Piano nazionale di riforma, che non sembra affrontare con sufficiente incisività il problema della crescita.

“I rischi al ribasso sulla crescita sono aumentati” dice Zhang.

Nella nota l‘agenzia sostiene che le misure di bilancio previste l‘anno scorso per il 2011 centreranno gli obiettivi di bilancio “solo se l‘economia continuerà ad espandersi a un tasso al di sopra del 1%”.

Secondo l‘agenzia, lo scenario di base di una crescita media dell‘1,3% tra il 2011 e il 2014 si sta allontanando, mentre crescono le probabilità di un‘espansione sotto l‘1%, vicina a solo lo 0,8% in media d‘anno.

Francesca Landini

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below