PUNTO 1- Italia non chiederà aiuti Ue/Fmi, rischio elezioni -S&P

lunedì 23 maggio 2011 18:57
 

(aggiunge dichiarazioni analisti S&P in conference call)

MILANO, 23 maggio (Reuters) - L'Italia non ricorrerà al sostegno finanziario di Unione europea e Fondo monetario internazionale, secondo l'agenzia di rating S&P.

In una nota che risponde alle domande degli investitori sul peggioramento dell'outlook sul debito sovrano dell'Italia deciso nella notte di venerdì dall'agenzia di rating, S&P spiega che Roma non si appellerà all'aiuto esterno perchè il suo debito è troppo ampio per le dimensioni dei fondi di salvataggio europei, ma anche perchè nella sua economia non esistono squilibri troppo pronunciati.

In aggiunta, in una conference call sul taglio dell'outlook gli analisti dell'agenzia sottolineano i rischi che gravano sul percorso di consolidamento di bilancio a causa della debolezza dell'attuale governo, che potrebbe portare a elezioni anticipate.

"Crediamo che l'Italia sia un debitore troppo grande per essere un cliente plausibile per [il fondo di salvataggio europeo] Efsf, o l'Esm, il fondo che gli succederà, entrando in funzione nell'estate del 2013", scrive S&P.

"Comunque, crediamo che sia al momento improbabile che l'Italia abbia bisogno di aiuti internazionali a causa dell'assenza di squilibri significativi", aggiunge S&P.

In un'altro punto della nota l'agenzia sostiene che "il semplice ammontare del debito pubblico italiano renderebbe molto difficile per la comunità internazionale fornire un piano di sostegno finanziario efficace per l'Italia".

Il rating di lungo termine assegnato da S&P all'Italia è 'A+'.   Continua...