May 23, 2011 / 11:10 AM / 6 years ago

PUNTO 2 - Italia in grado di centrare obiettivi deficit - Ue

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(riscrive attacco, unisce storie precedenti e aggiunge commenti commissario)

VIENNA/BRUXELLES, 23 maggio (Reuters) - L'esecutivo comunitario appare fiducioso che l'Italia sia in grado di centrare gli obiettivi per la correzione dei conti pubblici, ritenendo inalterata da parte del governo la volontà politica mirata al rientro del deficit.

Così la Commissione europea commenta, direttamente e non, la decisione del fine settimana scorso con cui Standard & Poor's ha corretto da 'stabile' a 'negativo' l'outlook sul rating sovrano di 'A+' della Repubblica.

Le dichiarazioni arrivano da Vienna, dove il commissario agli Affari monetari Olli Rehn ha parlato a margine di una conferenza, e da Bruxelles, dove il suo portavoce Amadeu Altafaj ha risposto alle domande dei giornalisti.

Altafaj ha sottolineato che la volontà politica italiana di procedere sulla strada del risanamento dei conti pubblici non si sta indebolendo, piuttosto il contrario.

"Non c'è nessun segnale che mostri che questa volontà si sia indebolita o sia in calo, anzi il contrario" ha detto il portavoce.

"La situazione delle finanze pubbliche italiane è chiaramente migliorata nel 2010. Questo dimostra che l'Italia sta procedendo bene in materia di risanamento dei conti pubblici" aggiunge.

L'Italia ha chiuso il 2010 con un deficit a 4,6% del Pil - meglio del target di 5% - e un debito pari a 119% del Prodotto interno lordo.

Per l'anno in corso le proiezioni del governo sono pari rispettivamente a 3,9% e 120%, mentre le stime Ue di primavera indicano 4,0% e 120,3%.

Intervenendo a un incontro con la stampa nella capitale autriaca, il commissario Rehn ha definito la crescita economica italiana relativamente solida e dichiarato che il paese è sulla giusta strada per raggiungere il target di disavanzo.

"Per quanto riguarda l'Italia vediamo una crescita relativamente solida e una determinazione a ridurre il deficit di bilancio" dice.

Il commissario ha definito infine inverosimile la possibilità che l'Italia finisca nella stessa categoria di paesi della zona euro come Grecia, Irlanda e Portogallo, costretti a chiedere il sostegno dei partner.

Per Roma, ha concluso, resta la sfida importante di alcune riforme strutturali, ma quelle di conti pubblici procedono in linea alla tabella di marcia.

Nella notte tra venerdì e sabato S&P ha bocciato a negativo l'outlook sulla propria valutazione di 'A+' per la Repubblica italiana.

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