Fiat, tonica in borsa, mercato guarda a consolidamento Chrysler

venerdì 20 maggio 2011 11:59
 

MILANO, 20 maggio (Reuters) - Fiat FIA.MI in deciso rialzo a Piazza Affari dopo che la partecipata Chrylser ha chiuso ieri l'operazione di rifinanziamento che servirà a rimborsare interamente i prestiti da 7,5 miliardi di dollari ricevuti dai governi di Usa e Canada.

Il mercato accoglie positivamente l'annuncio in un'ottica di consolidamento della casa Usa visto che l'accordo consente al gruppo torinese di esercitare la call per salire al 46% del capitale di Chrysler, un importante passo che accelera il processo verso la formazione di un gruppo unico di cui Fiat prenderà il controllo.

Alle 11,50 circa il titolo del Lingotto sale dell'1,44% a 7,06 euro comportandosi meglio del FTSE Mib .FTMIB (+0,45%) e dell'indice Stoxx europeo delle auto (-0,1%).

Gli scambi sono modesti (9,5 milioni di pezzi trattati su una media giornaliera di quasi 24 mliioni) in una giornata che registra volumi contenuti su tutto il listino.

"Il consolidamento di Chrysler (un evento quasi certo entro fine anno) pone le basi per un re-rating sul titolo" dice Cheuvreux che ha alzato il giudizio su Fiat a "outperform" da "underperform" e il target price a 8,5 da 7,1 euro.

In uno studio intitolato "Un nuovo gigante in formazione" il broker osserva che con il completamento dell'operazione di rifinanziamento "Fiat guadagna l'accesso al 51% di Chrsyler (...) ad un prezzo molto basso e più velocemente di quanto si pensava inizialmente".

"Il consolidamento di Chrysler, che noi vediamo nel 2012 per il primo anno interamente, è molto accrescitivo", portando ad un raddoppio circa dell'Eps adjusted 2012 a 0,91 euro, prosegue Cheuvreux.

Nei dettagli dell'accordo di rifinanziamento annunciato nello notte, Chrysler ha ottenuto 3,2 miliardi in obbligazioni, 3 miliardi con un prestito e 1,3 miliardi con una linea di credito revolving.

"Chrysler pagherà circa il 7,3% per i nuovi fondi, mentre si stimava un target del 6,9% circa all'inizio del road show", osserva Akros.

"Crediamo che il costo del funding non sia eccessivo e che il differenziale rispetto alle attese originarie sia marginale, La notizia è positiva", conclude l'analista.