Esm avrà costi fissi, quota Italia 125 miliardi - stampa

venerdì 20 maggio 2011 08:41
 

MILANO, 20 maggio (Reuters) - Avrà un costo uguale per ciascun paese della zona euro il finanziamanto che i membri dell'Unione monetaria potranno ottenere dai partner in caso di difficoltà di finanza pubblica.

Lo scrive 'La Stampa' citando un documento di 28 pagine sul nuovo meccanismo anti-crisi Esm di cui discuterà il prossimo consiglio dei ministri finanziari europei.

Si eviterà così di negoziare con i singoli paesi, come finora si è fatto e ancora si sta facendo, le condizioni in base a cui concedere gli aiuti.

"Gli Stati in crisi pagheranno pagheranno il costo dell'approvvigionamento sostenuto dal nuovo fondo anti-crac più una commissione di 200 punti base per i prestiti inferiori ai tre anni, sovrapprezzo che salirà di 100 punti oltre questa soglia temporale" scrive il quotidiano.

"Tra due anni il prezzo sarà automatico e indiscutibile" aggiunge, in riferimento alla tabella di marcia ufficiale che prevede l'entrata in vigore del nuovo fondo per il 2013.

Tra i partner europei, dicono fonti citate dal quotidiano, regna un sostanziale consenso, Berlino è però la sola a chiedere che al capitale del fondo - 700 miliardi di euro, ripartito in 7 milioni di azioni - partecipino anche le banche private che potrebbero sedere in consiglio.

Terza azionista del fondo con una quota pari a 125 miliardi sarebbe l'Italia.

 

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