Ue,garanzia debito sovrano dopo 2013,Bce meglio di agenzia-Vegas

mercoledì 18 maggio 2011 17:48
 

ROMA, 18 maggio (Reuters) - Per garantire il debito sovrano nell'area dell'Unione europea è meglio rafforzare i poteri della Bce piuttosto che costituire l'Agenzia del debito proposta dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti e dal presidente dell'eurogruppo Jean-Claude Junker.

E' quanto ha detto il presidente della Consob, Giuseppe Vegas, leggendo una lectio magistralis all'università La Sapienza e passando in rassegna le varie possibilità che l'Europa ha di aiutare, con il proprio rating, i paesi più deboli sotto il profilo finanziario.

Vegas ricorda che l'Efsf, la European financial stability facility, ha una dotazione di 440 miliardi a cui si possono sommare altri 60 miliardi raccolti e garantiti dal bilancio della Commissione europea più 250 miliardi forniti dal Fondo Monetario Internazionale, "per una cifra complessiva di 750 miliardi di euro".

Tuttavia, secondo il presidente della Consob le stime di fabbisogno di Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna "indicano la possibilità che le risorse possano essere insufficienti nel medio termine, anche alla luce dei fondi già stanziati per gli aiuti all'Irlanda e della necessità che l'Efsf mantenga nel tempo un attivo che garantisca il rating massimo alle sue emissioni.

"A livello comunitario si discute su come rendere più rigidi i meccanismi di controllo della stabilità dei conti pubblici dei paesi dell'area dell'euro, ma si tratta di misure che eventualmente potranno incidere nel medio periodo. Potrebbe essere necessario riflettere, invece, su meccanismi, anche temporanei, utili a gestire le difficoltà di breve periodo che i paesi più indebitati potrebbero sperimentare nell'accesso al mercato per il rifinanziamento del debito in scadenza", dice Vegas.

"Probabilmente la dotazione dell'Efsf può essere adeguata fino al 2013 e fino a quella data gli investitori in titoli di Stato dei paesi periferici possono essere relativamente sicuri di non dovere subire ristrutturazioni o haircut; ma ovviamente i tassi attuali dei titoli di Stato dei paesi periferici scontano tutta l'incertezza che potrà caratterizzare lo scenario post-2013".

Sembra dunque necessaria, secondo Vegas, una politica di intervento strutturale che consenta di "prevenire e di gestire in maniera ordinata i problemi di difficoltà di accesso al mercato dei capitali da parte dei paesi dell'area euro con debito elevato".

"Le proposte più strutturate e interessanti in tal senso prevedono la costituzione di un'agenzia del debito europea (proposta "Junker-Tremonti") che sostituisca l'Efsf a partire dal 2013. Tale agenzia sarebbe l'interfaccia dei singoli paesi sul mercato primario, emettendo titoli (eurobond) a tassi che potrebbero consentire di ottimizzare la spesa per interessi al livello aggregato".

Eppure, ha spiegato il presidente della Consob, "questa soluzione implica una redistribuzione di risorse in favore dei paesi più indebitati, che potrebbe essere accettata a livello politico solo nel caso in cui questi paesi rinunciassero interamente alla propria sovranità fiscale". Un'ipotesi che a Vegas non sembra praticabile tanto da suggerire un modello più agile, fatto di soluzioni "meno radicali sul piano politico e più pragmatiche".   Continua...