Grecia, Eurogruppo apre porta a ipotesi riscadenziamento debito

martedì 17 maggio 2011 08:31
 

BRUXELLES, 17 maggio (Reuters) - Per la prima volta l'Ue ha parlato della possibilità di chiedere ai creditori privati della Grecia di considerare la possibilità di allungare le scadenze dei titoli detenuti.

Al termine della riunione dell'Eurogruppo di ieri, che peraltro ha approvato il pacchetto di aiuti da 78 miliardi di euro al Portogallo - alle condizioni imposte dalla Finlandia - Jean-Claude Juncker, che presiede le riunioni dei ministri finanziari della zona euro, ha lasciato la porta aperta a un 'reprofiling' del debito greco, nell'ambito del quale gli investitori verrebbero incoraggiati ad accettare un riscadenziamento dei titoli di stato posseduti.

"Devo ripetere che una ristrutturazione su larga scala non è un'opzione. Nessuno stasera ha menzionato alcuna necessità di procedere ad un'ampia risutrutturazione" ha spiegato Juncker.

"Non escluderei in maniera definitiva una qualche forma di 'reprofiling'" ha proseguito Juncker. "Non si tratta di 'reprofiling' o di niente. Si parla di misure, misure e altre misure ancora e poi, forse, un 'reprofiling'".

In direzione apparentemente discordante è andata il ministro delle finanze francese Christine Lagarde, che ha escluso ipotesi di ristrutturazione del debito greco "sotto ogni forma", perchè risulterebbero in un aumento dei tassi di interesse per tutta la zona euro e in perdite per la Bce.

"Una ristrutturazione o un riscadenziamento che costituirebbero una situazione di default, sono per quel che mi riguarda fuori discussione", ha detto il ministro durante una conferenza stampa.