May 13, 2011 / 1:54 PM / 6 years ago

PUNTO 1 - Bpm,fiducia su target 2013,con banca unica anche oltre

6 IN. DI LETTURA

(Riscrive, accorpa pezzi, aggiunge background)

MILANO, 13 maggio (Reuters) - Pop Milano PMII.MI è fiduciosa sul raggiugimento dell'obiettivio di un utile netto intorno ai 300 milioni di euro nel 2013 e il target potrebbe essere anche superato con le iniziative straordinarie messe in cantiere, in primo luogo il progetto di banca unica e la revisione del sistema IT.

Intanto è ai nastri di partenza l'iter per l'aumento di capitale fino a 1,2 miliardi che dovrebbe realizzarsi a settembre nell'ambito di un piano che include un'ampia ristrutturazione tecnico-organizzativa in linea alle indicazioni fornite Bankitalia dopo gli accertamenti ispettivi.

E' quanto hanno illustrato i vertici della popolare milanese nel corso della conference call con gli analisti sui risultati trimestrali e il piano industriale.

"I 300 milioni di euro di utile netto nel 2013 rappresentano un obiettivo 'fair' senza le misure straordinarie, ovvero stand alone, senza banca unica e IT e considerato anche il fatto che incorpora una dinamica dei tassi ribassista", ha detto Chiesa.

"Con le misure straordinarie (il target) è molto raggiungibile, mi aspetterei di fare anche di più", ha aggiunto.

Le linee guida del piano industriale esaminato ieri sera dal Cda prevedono inoltre, senza considerare gli effetti del progetto di semplificazione del gruppo e della revisione del sistema informatico, proventi operativi nel 2013 a circa 1,8 miliardi, oneri operativi di 1,1 miliardi e un cost/income al 61%.

TARGET CORE TIER1 2013 a 10,4%

Sotto il profilo patrimoniale l'obiettivo è di raggiungere un Core Tier 1 al 10,4% su base proforma considerando anche l'aumento di capitale, la conversione anticipata del prestito convertendo finalizzata al rimborso anticipato dei Tremonti Bond.

Chiesa ha spiegato che il target a fine piano prevede la rimozione dei requisiti prudenziali temporanei imposti dalla Banca d'Italia. A questo riguardo le maggiori ponderazioni chiesta dall'Autorità di vigilanza hanno un impatto di 130 punti base sul Core Tier 1 che pertanto a livello proforma scenderebbe a 5,8% da 7,1% a partire da giugno.

In termini di Rwa (risk weighted asset) l'impatto è di circa 9 miliardi di euro.

"Sono misure temporanee, fino a quando dimostreremo all'Autorità che abbiamo rimosso quelle che loro considerano delle difficoltà. Nella nostra testa il 2012 è l'anno in cui dovremmo dimostrare a Bankitalia di avere sostanzialmente rimosso le criticità", spiega Chiesa a proposito dei criteri prudenziali imposti da Via Nazionale.

"Nel 2013 dovremmo rientare con gli stessi requisiti delle altre banche", ha aggiunto.

In ogni caso Pop Milano, con l'aumento di capitale e la conversione del convertendo conta di avere un Core Tier 1 sopra l'8% durante il 2012 e il 2013.

RILIEVI BANKITALIA NON SU C/ECONOMICO, LACUNE SU REAL ESTATE

I rilievi effettuati da Bankitalia non hanno riguardato le poste di conto economico della banca ma sostanzialmente si sono riferiti alle procedure e modelli organizzativi con particolare riguardo ai cosiddetti 'collateral', ha specificato Chiesa.

"Non sono stati messi in dubbio i collateral ma la nostra capacità di gestirli", ha specificato.

L'Autorità di Vigilanza ha in particolare evidenziato delle "lacune della gestione" relativamente agli impiegi nel comparto immobiliare.

Altri rilievi hanno riguardato inoltre "una supposta concentrazione degli impieghi", nel settore immobiliare.

Sulla scia di queste indicazoni la banca ha previsto, nell'ambito del piano industriale una riduzione dell'esposizione nel real estate dal 26% degli impieghi complessivi nel 2011 al 21% nel 2013.

Eccessi Capitale Saranno Distribuiti a Azionisti

Una volta che i criteri prudenziali temporanei imposti da Bankitalia saranno rimossi, eventuali eccessi di capitale sopra un livello Core Tier1 che la banca ritiene appropriato per il suo business sarà restituito agli azionisti.

"Il 10,4% non è esattamente quello che il Cda vorrebbe come Core Tier1 a regime", ha detto Chiesa aggiungendo che il Cda dovrebbe definire un ratio adeguato alle proprie caratteristiche di business.

"Tutto quello che sarà capitale in eccesso tra 10,4% e un target che definirà il consiglio, tolti i criteri prudenziali imposti da Bankitalia, verrà restituito agli azionisti", ha detto.

Inoltre nell'orizzonte di tutto il piano industriale è prevista la distribuzione di un dividendo per circa il 25% dell'aumento di capitale.

Sinergia Banca Unica a 15 Mln, Viste Cessioni Minorities

"Ieri il Cda ha dato mandato alla direzione di aprire un cantiere che dovrebbe portare alla semplificazione radicale del modello federale", ha detto Chiesa.

Al termine dell'operazione si potrebbe avere, ha aggiunto, "una Popolare di Milano e una Banca di Legnano, all'interno delle quali confluiranno, e vedremo come, sia Cr Alessandria che Pop Mantova".

Sono stimate sinergie dall'aggregazione per circa 15 milioni lorde suddivise per circa l'85% in risparmio di costi e 15% in maggiori ricavi, ha detto Chiesa.

Altri effetti positivi sui conti del gruppo potranno inoltre arrivare da eventuali cessioni di partecipazioni di minoranza non strategiche, non previste dal piano industriale.

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