13 maggio 2011 / 10:47 / 6 anni fa

Chrysler,colloqui debito,investitori vogliono rialzo tassi-fonti

NEW YORK, 12 maggio (Reuters) - I possibili investitori in debito Chrysler Group LLC, gruppo Fiat FIA.MI, chiedono tassi più alti nell‘ambito del finanziamento necessario a rimborsare il passivo verso i governi Usa e canadese.

Lo dicono al servizio Reuters Rlpc alcune fonti vicine alla situazione. Secondo un investitore la società potrebbe portare il tasso al 6,5%.

Morgan Stanley sta facendo attività di pre-marketing per il prestito a 4-4,25 punti percentuali sopra un Libor che si presume abbia un minimo a 1,25%, insieme a uno sconto di 99-99,5 cents sul dollaro.

Chrysler non ha voluto commentare.

Ieri i dirigenti di Chrysler hanno tenuto una conference call con i potenziali investitori per discutere del prestito da 3,5 miliardi di dollari.

“Stai ripagando il debito con i governi e la società avrà cash flow negativo il prossimo anno”, dice un altro investitore.

Chrysler sta cercando un finanziamento da 3,5 miliardi di dollari, come parte di un pacchetto per rimborsare il debito da 7,5 miliardi con i governi.

L‘AD Sergio Marchionne ha detto che intende ripagare i prestiti entro fine giugno.

“E’ un‘operazione molto ambiziosa per una società che deve ancora affrontare importanti sfide”, dice Fred Hubacker consulente di Conway Mackenzie.

Un altro investitore dice che i prestatori non hanno fretta di acquisire il debito. “Nel peggiore dei casi possono sempre prenderlo sul secondario”, dice.

Il 4 maggio Marchionne ha incontrato banchieri e altri investitori per dare il via libera all‘operazione che dovrebbe portare Chrysler a raccogliere 6 miliardi di dollari in prestiti bancari e bond finalizzati a ripagare i governi.

Il prestito da 3,5 miliardi è guidato da Morgan Stanley (MS.N), affianacata da Bank of America Merrill Lynch (BAC.N), Citigroup (C.N) e Goldman Sachs (GS.N).

Il bond “second-lien” da 2,5 miliardi di dollari è guidato da Bank of America Merrill Lynch.

Chrysler utilizzerà anche 1,27 miliardi che Fiat pagherà pr l‘esercizio dell‘opzione che le consentirà di acquistare il 16% del capitale della società Usa.

Chrysler sta anche trattando per una linea di credito revolving da 1,5 miliardi che non verrà utilizzata per ripagare il debito con i governi.

Per il gruppo Usa è aperta anche la questione del rimborso del “trust note” Veba da 4 miliardi di dollari. Veba è il fondo sanitario dei dipendenti associato con il sindacato United Auto Workers (Uaw).

Nei giorni scorsi Marchionne ha detto che spera ancora di ottenere il prestito da 3,5 miliardi del dipartimento dell‘Energia Usa, finalizzato a finanziare lo sviluppo di veicoli a bassi consumi.

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