Italia vive ripresa debole, sia pronta a misure aggiuntive -Ocse

lunedì 9 maggio 2011 15:02
 

MILANO, 9 maggio (Reuters) - L'economia italiana sembra aver imboccato la strada della ripresa, ma il recupero dal periodo pre crisi rimane debole e incerto. Sul fronte dei conti pubblici, invece, la politica di rigore degli ultimi due anni deve proseguire e il paese potrebbe essere chiamato a nuove misure di consolidamento fiscale in caso di sforamento dei conti rispetto agli obiettivi.

Lo sostiene l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico nel suo rapporto monografico sull'Italia che include una fotografia allo scorso aprile per economia e conti pubblici del paese, da confrontare con le previsioni del suo rapporto semestrale pubblicato lo scorso novembre. Il nuovo rapporto per tutta l'area Ocse con le previsioni finali per l'Italia è atteso il 25 maggio.

I numeri sull'economia indicano per l'Italia una crescita di 1,2% nel 2011 (rispetto all'1,3% indicato a novembre) e di 1,6% nel 2012 (1,6% anche a novembre). Il paese è cresciuto di 1,3% nel 2010 e il governo prevede un'espansione di 1,1% nel 2011 e 1,3% nel 2012.

"La ripresa, che è iniziata tardi, ora è in corso. In base alle attuali previsioni Ocse, il Pil dovrebbe crescere in media di 1,4% nel corso del triennio 2010-12 e, quindi, bisognerà attendere fino al 2014 (o sette anni) per tornare al suo picco del 2007", scrive l'organizzazione con sede a Parigi.

"Una priorità chiave è quindi stimolare la crescita della produttività e l'offerta di lavoro", dice l'Ocse stilando una lunga lista di riforme strutturali necessarie tra cui figurano la riduzione delle barriere amministrative e regolamentari alla concorrenza, il miglioramento del sistema scolastico, il miglioramento della struttura della tassazione.

POSSIBILE ULTERIORE CONSOLIDAMENTO CONTI IN 2013

Sul fronte dei conti, l'Ocse riconosce l'adeguatezza della politica di bilancio scelta dal governo nel corso della crisi, anche per affrontare il nervosismo dei mercati.

Tuttavia, "nel breve e nel medio termine, l'elevatissimo peso del debito pubblico potrebbe esporre l'Italia a vulnerabilità di bilancio", si legge nel report.

L'Ocse nota che il deficit 2010 è risultato migliore dell'obiettivo del governo a 4,6% del Pil e, grazie a questo risultato, prevede oggi un disavanzo nel 2012 migliore di quanto atteso a novembre. In termini di "net lending by general government" rispetto al Pil, le previsioni dell'Ocse sono di 3,9% nel 2011 e di 2,6% nel 2012. A novembre l'organizzazione prevedeva un deficit italiano pari a 3,9% nel 2011 e a 3,1% nell'anno successivo.   Continua...