6 maggio 2011 / 09:51 / 6 anni fa

SCHEDA - Decreto sviluppo, le principali misure

6 maggio (Reuters) - Ecco le principali misure del decreto legge sul rilancio dello sviluppo economico, varato ieri dal Consiglio dei ministri, pubblicato sul sito del ministero dell‘Economia e non ancora in Gazzetta Ufficiale:

CREDITO D‘IMPOSTA PER LA RICERCA SCIENTIFICA

Il decreto prevede per il 2011 e il 2012 un credito di imposta in tre quote annuali a favore delle imprese che finanziano la ricerca scientifica di Università ed enti pubblici di ricerca, “integralmente deducibile dall‘imponibile”.

Il credito spetta per gli investimenti realizzati a dopo il 31 dicembre 2010 e compete nella misura del 90% della spesa incrementale di investimento.

BONUS OCCUPAZIONE NEL MEZZOGIORNO

Le imprese che assumono lavoratori “svantaggiati” a tempo indeterminato nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Molise, Sardegna e Sicilia) si vedranno riconoscere un credito d‘imposta “nella misura del 50% dei costi salariali” sostenuti nei dodici mesi successivi all‘assunzione. Nel caso di lavoratori “molto svantaggiati”, il credito d‘imposta è concesso nella misura del 50% dei costi salariali sostenuti nei ventiquattro mesi successivi all‘assunzione.

OBBLIGAZIONI AGEVOLATE PER IL SUD

Per aumentare il flusso di credito nel Mezzogiorno, le banche potranno emettere specifici titoli di risparmio di importo nominale complessivo massimo di 3 miliardi di euro annui, modificabile entro il 31 gennaio di ogni anno. Sugli interessi si applica un‘imposta sostitutiva del 5%.

Per ciascun gruppo bancario il limite massimo di emissione è pari al 20% dell‘importo nominale complessivo. Per singole banche che non fanno parte di un gruppo bancario, il limite massimo è del 5%. In ogni caso, l‘emissione dei titoli non può superare il 30% del patrimonio di vigilanza consolidato del gruppo bancario o individuale della banca non facente parte di un gruppo bancario.

DIRITTI DI SUPERFICIE DA 90 ANNI PER LE STRUTTURE COSTIERE

Il decreto introduce un diritto di superficie della durata di 90 anni sulle aree inedificate formate da arenili, con l‘esclusione in ogni caso delle spiagge e delle scogliere. I titolari delle attività saranno tenuti a pagare un corrispettivo annuo determinato dalla Agenzia del demanio sulla base dei valori di mercato.

Per rilanciare il turismo, l‘articolo 3 del decreto prevede anche l‘istituzione di distretti turistico-alberghieri sul modello delle reti di impresa. I distretti costituiscono zone a burocrazia zero e si vedranno riconoscere tutta una serie di agevolazioni fiscali e burocratiche.

LA SEMPLIFICAZIONE PER APPALTI E COSTRUZIONI PRIVATE

Arrivano tutta una serie di misure che puntano a velocizzare i tempi delle opere pubbliche, soprattutto se di interesse strategico, e delle costruzioni private.

Il decreto introduce il silenzio assenso per il rilascio entro novanta giorni (150 nelle città con più di 100.000 abitanti) del permesso di costruire, la vecchia licenza edilizia).

La segnalazione certificata di inizio attività (Scia) riguarderà anche gli interventi edilizi prima sottoposti a denuncia di inizio attività (Dia).

La registrazione dei contratti di compravendita immobiliare assorbe l‘obbligo di comunicazione all‘autorità locale di pubblica sicurezza.

Sale a un milione la soglia dei lavori che le stazioni appaltanti possono assegnare senza gara.

PARTENZA PIANO CASA AL MASSIMO TRA 120 GIORNI

I proprietari di immobili residenziali potranno aumentare la volumetria fino al 20%. Nel caso di immobili destinati ad altri usi il premio si riduce al 10%.

Il governo ha dato 120 giorni alle regioni per recepire e integrare il piano casa. Scaduto questo termine le disposizioni saranno immediatamente operative.

PRIMO PASSO CONTRO “L‘OPPRESSIONE BUROCRATICA”

Esclusi i casi straordinari di controlli per salute, giustizia ed emergenza, il controllo amministrativo in forma d‘accesso viene unificato, può avvenire al massimo ogni sei mesi e durare non più di quindici giorni. La violazione di questo principio costituisce, per i dipendenti pubblici, illecito disciplinare.

Vengono abolite le comunicazioni all‘Agenzia delle entrate che riguardano le ristrutturazioni soggette a detrazione del 36%. Cancellatato l‘obbligo di comunicazione annuale dei dati relativi a detrazioni per familiari a carico, tranne nel caso di variazioni.

Gli acquisti di importo superiore a 3.000 euro non dovranno essere comunicati all‘amministrazione fiscale in caso di pagamento con carte di credito o bancomat.

LE BANCHE: DAL TASSO DI USURA ALLA RINEGOZIAIONE DEI MUTUI

Il tasso soglia per l‘usura viene definito aumentando del 25% il tasso medio rilevato da Bankitalia più quattro punti percentuali. La legge attuale, che risale al 1997, calcola il tasso soglia come il tasso medio aumentato del 50%. Previsto anche un differenziale massimo tra tasso soglia e tasso medio pari a 8 punti percentuali.

Fino al 31 dicembre 2012 chi ha un mutuo non superiore a 150 mila euro a tasso e a rata variabile per tutta la durata del contratto ha diritto alla rinegoziazione a tasso fisso qualora abbia un indicatore della situazione economica equivalente (Isee) non superiore a 30.000 euro e non abbia avuto ritardi nel pagamento delle rate del mutuo. Il tasso fisso non può essere superiore al tasso che si ottiene in base al minore tra l‘Irs in euro a 10 anni e l‘Irs in euro di durata pari alla durata residua del mutuo o la quotazione dell‘Irs per la durata precedente.

L‘AUTHORITY PER L‘ACQUA

Il decreto istituisce l‘Agenzia nazionale di vigilanza sulle risorse idriche, che avrà compiti di regolazione tariffaria e di tutela degli utenti.

L‘Autorità potrà anche emanare direttive per la trasparenza della contabilità delle gestioni e valuta i costi delle singole prestazioni, definendo indici di valutazione anche su base comparativa della efficienza e della economicità delle gestioni a fronte dei servizi resi.

IL PIANO ASSUNZIONI NELLA SCUOLA

Il decreto contiene un piano triennale per l‘assunzione a tempo indeterminato di personale docente e ausiliario nella scuola per gli anni 2011-2013, ma nel rispetto degli obiettivi di finanza pubblica.

Arriva la Fondazione per il merito, che dovrebbe far partire il fondo per il merito previsto dalla riforma Gelmini.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below