Decreto sviluppo, Abi soddisfatta: allinea Italia a Europa

giovedì 5 maggio 2011 19:12
 

ROMA, 5 maggio (Reuters) - L'Abi promuove il decreto per il rilancio dello sviluppo economico definendolo un passo per allineare la normativa bancaria italiana all'Europa.

Il decreto, si legge in una nota, "facilita la rinegoziazione dei mutui a tasso variabile. Già da tempo Abi e le banche avevano segnalato la loro preoccupazione per il ricorso a questa forma di finanziamento, in vista di possibili cambiamenti dello scenario dei tassi. In questo senso va l'iniziativa di consultazione permanente con la creazione di un tavolo con le associazione dei consumatori, con le quali sarà avviata una fase di confronto e di dialogo anche sulle nuove misure".

Sempre, con riferimento ai mutui, il provvedimento chiarisce che la disciplina sulla portabilità "si applica ai finanziamenti erogati esclusivamente ai consumatori, in tal modo ristabilendo il corretto ambito di applicazione soggettivo delle disposizioni in tema di portabilità e dando quindi certezza al mercato sul quadro normativo di riferimento".

Per allineare la normativa italiana a quella europea il Governo ha poi eliminato alcune distorsioni che inficiavano il metodo di calcolo del tasso soglia ai fini della lotta all'usura.

"Tali distorsioni, in una fase di tassi bassi e in rapida ascesa, determinavano tassi soglia tali da escludere dall'erogazione del credito una parte della clientela, paradossalmente esposta così proprio al rischio di usura. In Europa, solo in Italia e in Francia la legge che fissa il tasso di usura ha rilevanza a fini penali. Peraltro, in Francia, con due interventi del 2003 e del 2005, la legge sull'usura è stata modificata restringendone l'applicazione ai soli soggetti consumatori", continua l'Abi.

Un ulteriore intervento ha riguardato la revisione della applicazione delle modalità di modifica delle condizioni contrattuali: "La modifica introdotta consente l'allineamento della disciplina con quella dettata recentemente per i sistemi di pagamento e che recepisce le regole emanate a livello europeo, in particolare, prevedendo che solo nei rapporti con i consumatori sia necessario il ricorso di un giustificato motivo ai fini dell'esercizio del diritto di modifica unilaterale del contratto e, quindi, che le parti possano diversamente accordarsi se il cliente non è un consumatore o una micro impresa".

"Queste modifiche normative incideranno positivamente in termini di trasparenza nei rapporti tra banca e imprese. A tal fine Abi promuoverà, non appena il decreto verrà convertito in legge, un tavolo con Confindustria, Rete imprese Italia, Alleanza delle cooperative e con le altre organizzazioni imprenditoriali e sociali, al fine di concordare le linee di attuazione delle nuove norme", continua il comunicato.