PUNTO 1-Portogallo,piano salvataggio "duro ma equo",ripresa 2013

giovedì 5 maggio 2011 19:06
 

(riscrive aggiungendo dichiarazioni Ue, Fmi)

LISBONA, 5 maggio (Reuters) - Il Portogallo ha firmato un piano di salvataggio da 78 miliardi di euro "duro ma equo", che porterà probabilmente il paese alla recessione per due anni, con una ripresa probabile solo nel 2013, hanno detto funzionari dell'Unione europea e del Fondo monetario internazionale.

Dopo la caduta del governo a marzo, i costi del debito in crescita hanno spinto il Portogallo a diventare il terzo paese a chiedere un piano di aiuti dopo Grecia e Irlanda.

Oggi i funzionari del team congiunto Fmi, Ue, Bce che hanno lavorato per un mese a Lisbona hanno annunciato i dettagli del programma di salvataggio triennale che dovrebbe essere approvato dai ministri delle Finanze europei nella riunione Ecofin di metà aprile.

"Sarò onesto, non è un programma facile, è duro, ma noi pensiamo sia equo", dice Jurgen Kruger, responsabile della missione Ue che ha tenuto i negoziati, durante la conferenza stampa di presentazione del pacchetto. Il Fondo ha dato l'ok per un prestito da 26 miliardi di euro, l'Unione europea metterà i rimanenti 52 miliardi.

Per quanto riguarda le misure di austerità richieste in cambio del sostegno finanziario internazionale, il piano comprende tagli delle spese, un aumento delle imposte e la riforma del mercato del lavoro e del sistema giudiziario, insieme a privatizzazioni. Dodici miliardi di euro sono stati messi a disposizione del sistema bancario, ma l'associazione di categoria ha dichiarato che gli istituti non ne hanno bisogno.

"Un programma di questa ampiezza, con target ambiziosi e un ritmo intenso di attuazione è ambizioso", ha commentato oggi il ministro delle Finanze ad interim Fernando Texeira dos Santos.

Il capo della missione del Fondo, Poul Thomsen, ha detto che l'economia portoghese dovrà affrontare "difficoltà significative nei prossimi tre anni" e che le previsioni sono per una contrazione del 2% nel 2011 e nel 2012 prima di tornare a crescere nella prima metà del 2013.

Il paese affronta elezioni generali il prossimo 5 giugno e la sfida del nuovo governo sarà l'attuazione del piano di risanamento.