SINTESI -Decreto sviluppo, primo di una serie. Via libera da cdm

giovedì 5 maggio 2011 16:22
 

(Accorpa pezzi, aggiunge contesto)

di Giuseppe Fonte

ROMA, 5 maggio (Reuters) - Via libera dal consiglio dei ministri di questa mattina al decreto per il rilancio dello sviluppo economico, primo di una serie di provvedimenti che darà attuazione al Programma delle riforme concordato con l'Europa.

Tra minori controlli sulle imprese, fiscalità di vantaggio nel Sud e nuovo regime dei diritti di superficie per le zone costiere, il decreto rappresenta il tentativo del governo di rispondere alle critiche piovute in questi mesi da imprese e parti sociali (ma anche dalla stessa maggioranza), insofferenti verso la politica di rigore imposta dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti.

"Il decreto è il primo di una serie che presentermo nella logica del semestre europeo. Il prossimo decreto conterrà norme per la deflazione del processo civile", spiega in conferenza stampa lo stesso Tremonti. "Quel poco che costa è assolutamente coperto", aggiunge.

Buona parte del provvedimento - del quale il testo, nella versione però ancora non definitiva come ha detto il ministro, sarà diffuso in serata - riguarda la semplificazione dei controlli sulle imprese, che arriveranno con cadenza semestrale e non potranno durare più di 15 giorni. In più, oggi l'Agenzia delle Entrate pubblicherà una circolare che introdurà sanzioni "per chi esagera con i controlli fiscali", continua Tremonti.

Per rilanciare l'occupazione nel Mezzogiorno, il decreto introduce un credito d'imposta mensile (300 euro secondo le bozze circolate ieri) che scatta con l'assunzione a tempo indeterminato dei lavotatori svantaggiati. Per le donne assunte nelle regioni del Sud dove c'è una disparità di presenza tra i sessi scatta una defiscalizzazione pari al 50% degli oneri salariali fino a 24 mesi.

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