Consiglio ministri giovedì con decreto sviluppo - fonti

martedì 3 maggio 2011 15:29
 

ROMA, 3 maggio (Reuters) - Dovrebbe approdare giovedì in Consiglio dei ministri l'atteso decreto legge per il varo di parte delle misure previste nel Programma nazionale delle riforme (Pnr), il cosiddetto decreto per lo sviluppo.

Lo riferiscono fonti governative confermando che il provvedimento darà una prima risposta alla semplificazione dei controlli sulle imprese (non solo fiscali), annunciata dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti il 20 aprile scorso.

"Il Consiglio dei ministri si riunisce giovedì. Il decreto dovrebbe essere pronto", spiega una fonte.

L'idea a cui lavora il Tesoro è una concentrazione delle verifiche di buona parte delle amministrazioni pubbliche con l'eccezione dei controlli tributari e delle ispezioni per verificare la sicurezza nei posti di lavoro.

Il decreto dovrebbe anche rivedere la manovra dello scorso anno nella parte che introduce l'accertamento esecutivo. Dal mese di luglio, infatti, i contribuenti sotto indagine fiscale dovranno pagare all'erario il 50% della maggiore imposta contestata anche se il procedimento è ancora pendente presso il giudice tributario. Secondo l'associazione dei commercialisti la norma vale oltre 2 miliardi di euro l'anno.

"È probabile" che il decreto faccia diventare esecutivo l'accertamento dopo il primo grado di giudizio, spiega la fonte governativa.

Altro piatto forte è il rilancio del piano per l'edilizia abitativa, annunciato a inizio 2009 ma rimasto al palo dopo il terremoto abruzzese del 6 aprile. Resta l'impianto originario: i proprietari di casa potranno aumentare la volumetria degli edifici in misura pari al 20% in caso di ristrutturazione, al 30% in caso di abbattimento e successiva ricostruzione. La vera novità riguarda la clausola di cedevolezza: il piano casa diverrà immediatamente operativo "in assenza di un tempestivo intervento normativo regionale", come recita il Pnr.

In vista anche una semplificazione negli appalti. Il decreto introdurrà percentuali fisse predeterminate tanto per le riserve (lo strumento con il quale l'appaltatore contesta in corso d'opera vizi del progetto o imprevisti chiedendo un aumento del prezzo) quanto per le opere compensative (l'elenco di opere ulteriori che gli enti locali chiedono ai costruttori come giardini o asili).

Sul modello delle reti d'impresa, il decreto porrà poi le basi per la nascita dei distretti balneari, con l'introduzione lungo le coste di "zone a burocrazia zero".

Altra misura su cui punta molto Tremonti è il rilancio delle attività di ricerca tramite un credito di imposta al 90% per chi finanzia le Università.

Il decreto non dovrebbe incidere sui saldi di finanza pubblica, dal momento che il governo si mostra fiducioso sulla possibilità di centrare gli obiettivi di deficit per 2011 e 2012 senza nuove manovre. Tremonti non ha escluso interventi "di manutenzione" che dovrebbero però vedere la luce in un altro provvedimento nelle prossime settimane. Più che correzioni in corsa dei conti il governo dovrebbe garantire il finanziamento a invarianza di saldo di alcune spese non iscritte a legislazione vigente, come i bombardamenti in Libia e, più in generale, il finanziamento delle missioni militari all'estero per il secondo semestre dell'anno.