Libia, Berlusconi: grave se figlio Gheddafi era target - fonte

martedì 3 maggio 2011 14:21
 

ROMA, 3 maggio (Reuters) - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, mostra preoccupazione per la gestione della missione militare in Libia e definisce "gravissimo" se il figlio di Muammar Gheddafi, ucciso in un raid due giorni fa, fosse un target delle forze guidate dalla Nato per dare l'ultima spallata al regime.

Secondo quanto riferito da una fonte che stamani ha partecipato alla riunione sulla Libia presieduta da Berlusconi, il premier si sarebbe detto "preoccupatissimo" definendo "un fatto grave che il figlio di Gheddafi fosse un target militare". "Serve maggior controllo sugli obiettivi civili", ha aggiunto Berlusconi.

Un raid aereo della Nato sabato notte sul compound di Gheddafi a Tripoli ha ucciso il figlio Saif al-Arab e tre nipoti piccoli.

(Francesca Piscioneri)