Rinnovabili,operatori esteri chiedono a governo modifica decreto

mercoledì 27 aprile 2011 12:28
 

ROMA, 27 aprile (Reuters) - Un gruppo di operatori stranieri che opera nel settore fotovoltaico ha scritto una lettera alla presidenza del Consiglio e ai ministri competenti per chiedere una modifica del decreto legislativo che modifica le norme sugli incentivi per l'energia prodotta da fonti rinnovabili.

Lo rende noto un comunicato spiegando che secondo le società che hanno preso l'iniziativa il decreto del governo italiano viola il Trattato sulla carta dell'energia firmato da una cinquantina di Paesi nel 1994 a Lisbona.

Le società estere lamentano che le nuove normative italiane sugli incentivi minaccino gli investimenti avviati in Italia nel settore dell'energia solare ritenendo che le nuove norme abbiano "contenuti fortemente peggiorativi, retroattivi e discriminanti" e chiedono una norma "più equa".

In particolare, le nuove norme violerebbero l'articolo 10 del Trattato che prevede: "L'obbligo di creare condizioni stabili, eque, favorevoli e trasparenti per gli investitori di altri Stati che effettuano investimenti nel territorio italiano; il trattamento di piena tutela e sicurezza di cui devono beneficiare gli investimenti; il divieto di pregiudicare con misure ingiustificate e discriminatorie la gestione, il mantenimento, l'impiego, il godimento o l'alienazione degli investimenti".

Le società firmatarie sono Aes Solar Energy, Akuo Energy, Fotowatio Renewable Ventures, Martifer Solar, Siliken, Solarig N-Gage e Wurth Solar.

Qualora la soluzione bonaria avviata con l'invio della lettera al governo non avesse seguito, i ricorrenti protrebbero rivolgersi ad un tribunale arbitrale ad hoc la cui costituzione è prevista dal trattato stesso.