Grecia adotti nuove misure prima di aiuti extra - Bini Smaghi

mercoledì 20 aprile 2011 10:47
 

NEW YORK, 20 aprile (Reuters) - La Grecia potrebbe ricevere aiuti addizionali dall'Ue e dal Fmi ma solo se la vendita di altre attività pubbliche e ulteriori tagli di spesa non riusciranno a coprire il buco finanziario del paese.

Lo ha detto il consigliere esecutivo della Bce Lorenzo Bini Smaghi in un'interivsta di ieri sera col servizio tv Reuters Insider, tendando di smorzare la crescente speculazione su una futura ristrutturazione del debito greco.

"Per essere chiari, la Grecia ha i soldi. La ricchezza pubblica che potrebbe essere privatizzata è superiore al 100% del Pil, quindi è una questione politica se vogliano farlo o no", ha affermato Bini Smaghi. "Certo non è una decisione facile perchè coinvolge molti interessi politici, ma gli strumenti e gli asset finanziari che possono essere venduti ci sono".

Secondo il piano di aggiustamento fiscale dell'Ue e del Fmi Atene deve raccogliere 25 miliardi di debito a lungo termine nel corso del 2012 (su 340 miliardi di debito sovrano complessivo, a a fine 2011), in gran parte nella prima metà dell'anno.

Secondo Bini Smaghi dare altri soldi alla Grecia resta una passibilità, ma solo dopo che tutte le altre strade sono state percorse.

"(Un aiuto extra) non sarà escluso dal tavolo" ha spiegato l'esponente della Bce. "L'assunto era che la Grecia tornasse sul mercarto. Se non sarà in grado allora dovrà adottare ulteriori misure in termini di privatizzazioni e di aggiustamenti fiscali. A quel punto, se ci sarà ancora un ammanco finanziario, allora dovremo discutere di come coprirlo".