G20, occhi su crisi zona euro, ma Europa ha reti sicurezza-fonte

venerdì 15 aprile 2011 15:30
 

MILANO, 15 aprile (Reuters) - Tra gli elementi su cui si dispiegherà l'analisi dei ministri delle Finanze e dei banchieri centrali del G20 ci sarà oggi la crisi della zona euro.

Tra le maggiori economie e all'interno del Fondo monetario internazionale c'è, però, la consapevolezza che l'Europa ha lavorato in questi mesi per mettere in campo reti di sicurezza ad hoc per contenere il rischio di contagio. Inoltre si riconosce che anche fuori dall'Europa ci sono situazioni problematiche sotto il profilo dei conti pubblici, Giappone e Stati Uniti in primis.

Lo riferisce una fonte G20 all'apertura della riunione dei G20 a Washington, mentre sul mercato le indiscrezioni sulle pressioni tedesche per una ristrutturazione volontaria del debito pubblico della Grecia hanno riportato alla ribalta la debolezza di alcuni paesi periferici della zona euro.

"In questo momento la crisi europea è uno degli elementi importanti del contesto economico e finanziario, è senz'altro è uno degli argomenti di analisi dei G20, ma ce ne sono altri", dice la fonte G20.

"Ci sono adesso tre paesi in zona euro che sono nel programma o stanno per entrarci [Grecia, Irlanda e Portogallo], ma se parliamo di analisi dei conti pubblici, il Fondo monetario internazionale indica che ci sono incertezze anche fuori dall'Europa, a partire dagli Usa e dal Giappone", dice la fonte.

Nel Fiscal Monitor pubblicato martedì, il Fondo monetario ha sottolineato che Washington è l'unico grande paese avanzato che chiuderà il 2011 con un deficit strutturale in crescita rispetto all'anno scorso. Il Giappone, invece, colpito dalle catastrofi naturali, si porta dietro un debito pubblico ben oltre il 200% del Pil.

Anche guardando all'interno dell'Europa, il Fondo riconosce che bisogna differenziare, dice la fonte.

"Sull'Italia, l'analisi dell'Fmi è equilibrata: mette in luce che le cose fatte sono quelle giuste...", nota la fonte.

"Il messaggio che deve venire [dai G20] è di grande attenzione per le aree che sono fonte di instabilità, alcune di queste sono in Europa, ma, di fronte all'esistenza di queste aree c'è tutto uno strumentario che è stato messo in campo", dice la fonte G20 riferendosi ai fondi di salvataggio Efsf e Esm che sono stati creati dall'Unione europea per soccorrere gli emittenti sovrani in difficoltà.   Continua...