PUNTO 1-Libia, Berlusconi: Italia non bombarderà, fa abbastanza

venerdì 15 aprile 2011 15:00
 

* Premier dice che impegno militare Italia non cambia-fonte

* Usa, Francia, Gran Bretagna: avanti sino ritiro Gheddafi

* Ribelli chiedono ad Alleati di fare di più (accorpa pezzi, aggiunge contesto, altre dichiarazioni La Russa)

di Francesca Piscioneri

ROMA, 15 aprile (Reuters) - L'impegno militare dell'Italia in Libia non cambierà e non ci saranno bombardamenti da parte di aerei italiani contro l'ex colonia nord africana.

Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel corso del Consiglio dei ministri, secondo una fonte.

Stamani i leader di Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti hanno promesso di continuare la campagna militare in Libia finché Muammar Gheddafi non lascerà il potere.

Ieri i ribelli hanno denunciato 23 vittime a Misurata per il fuoco dei fedeli a Gheddafi e chiesto alle forze Nato di intensificare i raid aerei a loro sostegno.

Oltre a confermare che le forze italiane non sganceranno bombe sulla Libia, Berlusconi ha osservato che l'Italia "fa già abbastanza" considerando la sua delicata posizione di ex potenza coloniale. La Libia è stata colonia italiana dal 1911 alla seconda guerra mondiale.   Continua...

 

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