SINTESI-Crescita focus su Italia,Bce studia exit strategy-Draghi

mercoledì 13 aprile 2011 17:29
 

(riscrive aggregando due articoli, aggiunge citazioni e background)

TORINO, 13 aprile (Reuters) - E' la crescita il fattore cruciale per l'Italia sia per ridurre il debito con il nuovo ritmo imposto dall'Unione europea, sia per recuperare il terreno perso con la crisi finanziaria.

Lo ha sottolineato Mario Draghi, governatore della Banca d'Italia e membro del consiglio governativo della Bce, che, sul fronte della politica monetaria, ha indicato come Francoforte stia studiando le modalità di uscita da condizioni monetarie attuali giudicate ancora "molto accomodanti".

"La riduzione del debito richiesta all'Italia [secondo le nuove norme europee] non è drammatica se il Paese cresce al 2%", ha sottolineato Draghi, parlando a Torino in occasione dell'apertura della Biennale della Democrazia.

Secondo il Patto di stabilità riformato, che deve essere approvato dal Parlamento europeo dopo l'ok del consiglio europeo, i paesi con debito oltre il 60% del Pil dovranno ridurre l'eccedenza di un ventesimo all'anno. L'Italia, che quest'anno registrerà un debito pubblico in salita al 120% del Pil, ha segnato una crescita di 1,3% nel 2010.

Secondo il banchiere centrale, se la crescita rimane attorno all'1%, il paese avrà bisogno di cinque anni per riportare il proprio prodotto ai livelli pre-crisi.

Per questo Draghi sollecita imprenditori e lavoratori italiani a ritrovare la capacità di sviluppo necessaria "per sciogliere i nodi che stringono le nostre prospettive di crescita" e chiede che la politica economica sappia "creare quell'ambiente istituzionale in cui la capacità dell'economia di svilupparsi possa dispiegarsi appieno".

Tutto questo nell'ambito dell'Unione europea. "Il suo assetto è in evoluzione. I successi si accompagnano con tensioni fra Stati e fra questi e le istituzioni comunitarie. Ma per noi italiani, per noi europei, l'Unione è la condizione essenziale per progredire ancora".   Continua...