PUNTO 1 - Tesoro, domani a Cdm nuove stime macro e piano riforme

martedì 12 aprile 2011 17:52
 

(Aggiunge nota Palazzo Chigi e contesto in coda)

ROMA, 12 aprile (Reuters) - Il ministero dell'Economia porterà domani in Consiglio dei ministri la Decisione di economia e finanza (Def) con l'aggiornamento delle stime macroeconomiche e il Programma nazionale delle riforme, che l'Italia deve presentare in Europa entro fine mese.

Lo conferma una nota di Palazzo Chigi precisando che il Consiglio dei ministri si riunirà "dalle 14,30 alle 15,30", ma presso la Camera dei deputati. Domani infatti proseguiranno le votazioni sul disegno di legge che istituisce il cosiddetto "Processo breve" e il cdm si svolgerà nel corso della consueta pausa dei lavori per il pranzo.

Le ultime stime di crescita del governo, che risalgono a fine settembre, indicano il Pil all'1,3% nel 2011 e al 2% nel 2012. Il governo potrebbe rivedere al ribasso le previsioni per adeguarsi ai principali organismi internazionali, dal momento che Commissione europea, Fmi e Ocse indicano per l'Italia una crescita inferiore, all'1,1% quest'anno. Per il 2012 il Fondo monetario internazionale prevede una crescita all'1,3%.

Il governo dovrebbe invece confermare o rivedere solo lievemente la stima di deficit, che attualmente viene indicato al 3,9% del Pil nel 2011 e al 2,7% nel 2012.

Con un'accelerazione dell'economia inferiore alle previsioni di settembre, il governo potrebbe dover mettere in campo "nuove misure" per rispettare i target di deficit, come ha ipotizzato il Fondo monetario internazionale nel suo rapporto semestrale pubblicato ieri.

Previsto dal semestre europeo, il Programma nazionale delle riforme conterrà le linee guida della politica economica e industriale che il governo intende portare avanti nei prossimi mesi. I capisaldi, come ha spiegato il ministro Giulio Tremonti negli ultimi mesi, riguarderanno il rilancio del Mezzogiorno (con la richiesta a Bruxelles di deroghe alla disciplina comunitaria), la semplificazione normativa (che confluirà in un decreto legge e conterrà alcune liberalizzazioni, come nel caso della rete carburanti), la concentrazione delle opere infrastrutturali e una nuova disciplina in materia di appalti, con un limite alle opere compensative. Possibile anche che il Programma per le riforme tocchi il tema della riforma fiscale, su cui il Tesoro ha messo al lavoro quattro gruppi di esperti.