12 aprile 2011 / 15:50 / tra 6 anni

PUNTO 1-Italia,deficit 2010 sotto target positivo per futuro-Fmi

(modifica titoli, aggiunge altre dichiarazioni Cottarelli, background, dati su spesa pubblica)

MILANO, 12 aprile (Reuters) - La politica di bilancio del governo italiano è “appropriata” e l‘aver registrato nel 2010 un deficit inferiore al target è un fattore positivo, che aiuterà l‘aggiustamento nei prossimi anni.

Lo ha dichiarato Carlo Cottarelli, responsabile della divisione Affari fiscali del Fondo monetario internazionale durante la presentazione del Fiscal Monitor a Washington.

“Prima di tutto bisogna sottolineare che, nel corso della crisi, il deficit e il saldo primario dell‘Italia si sono deteriorati in maniera decisamente inferiore rispetto agli altri paesi”, ha detto Cottarelli, citando, poi, il buon risultato registrato l‘anno scorso, quando il disavanzo italiano è sceso a 4,5% del Pil, sotto il target indicato dal governo.

“Il debito è, invece, tradizionalmente elevato”, ha aggiunto il responsabile del dipartimento per gli Affari Fiscali.

Riferendosi all‘appendice del Fiscal Monitor sugli accorgimenti contabili utilizzati da alcuni paesi nel passato per migliorare il proprio bilancio, Cottarelli ha detto che per l‘Italia “ci si riferisce a operazioni di swap”.

Il rapporto del Fondo cita un Working paper dell‘Ocse pubblicato nel 2005 dagli economisti Vin Koen e Paul van den Noord secondo i quali la Grecia utilizzò stratagemmi contabili in media “per oltre 2% del Pil ogni anno nel periodo 1993-2003”, mentre per Italia e Portogallo, la stima è di un impatto medio “di circa due terzi di 1% del Pil” [ID:nLDE73B1JO].

“Lo studio non è stato aggiornato e noi [all‘Fmi] non abbiamo nuovi dati” su questo punto, ha detto Cottarelli, secondo il quale contro gli accorgimenti fiscali deve essere usata una politica preventiva di maggior attenzione alla trasparenza dei bilanci.

Nel Fiscal Monitor il Fondo riconosce il buon risultato ottentuo dall‘Italia sul fronte dei conti pubblici l‘anno scorso, ma indica che nei prossimi anni il deficit/pil italiano si ridurrà meno di quanto previsto da Roma, risultando nel 2016 ancora al di sopra del livello pre-crisi [ID:nLDE73B1LE]. Le previsioni del Fondo, che vedono il disavanzo italiano sotto il 3% nel 2016, a fronte di un impegno del governo di scendere sotto il tetto di Masstricht nel 2012, sono elaborate sulla base delle politiche vigenti.

Il Fondo si attende per l‘Italia un calo graduale della spesa pubblica dal 50,5% del Pil del 2010 a 49,8% quest‘anno, fino a 47,9% nel 2016. Le entrate di bilancio, invece, passano dal 46% del Pil nel 2010 a 45,5% nel 2011, fino a 45% nel 2016.

Francesca Landini

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