Italia, Fmi vede deficit 2016 ancora sopra livello pre-crisi

martedì 12 aprile 2011 16:03
 

MILANO, 12 aprile (Reuters) - Dopo un 2010 che ha fatto registrare in Italia un saldo di bilancio migliore delle attese sia del Fondo monetario sia dello stesso governo, il deficit/pil italiano si ridurrà meno di quanto previsto da Roma, risultando nel 2016 ancora al di sopra del livello pre-crisi.

Lo prevede il Fondo monetario internazionale nel Fiscal Monitor, rapporto sui conti pubblici per le economie industriali ed emergenti, che richiama i paesi avanzati, troppo poco impegnati, secondo il Fondo, in un risanamento di lungo periodo.

Dopo il 4,5% del 2010, i numeri del nuovo report semestrale, indicano per l'Italia un deficit a 4,3% del Pil nel 2011, in discesa graduale a 3,5% nel 2012, 3,3% in 2013 fino a scendere sotto il 3% solo nel 2016 (2,9%). Il percorso tracciato dal governo prevede, invece, un deficit in calo sotto il 3% nel 2012 (a 2,7%).

"Nel medio termine, gli sforzi di consolidamento verranno meno, lasciando i deficit al di sopra dei livelli pre-crisi", dice il Fondo nel rapporto curato dalla divisione guidata da Carlo Cottarelli.

"Nel resto della decade sarà necessario un ulteriore sostanziale aggiustamento per ritornare a quozienti di debito a livelli prudenti, specialmente nelle economie avanzate".

Per quanto riguarda in modo specifico l'Italia, il Fondo nota che nel 2010 il deficit è stato inferiore alle attese "soprattutto grazie a una ripresa delle entrate cicliche e da spese pubbliche inferiori alle attese".

Se nel 2011, il deficit scenderà grazie anche a un congelamento dei salari dei dipendenti pubblici, negli anni successivi il consolidamento si farà più lento nel 2013 e 2014, secondo l'Fmi.

Il 2016, orizzonte delle previsioni Fmi, vedrà disavanzi record per Giappone e Stati Uniti, che segneranno deficit superiori ai livelli del 2007 di almeno 3%.

"Il deficit 2016 è previsto sopra il livello pre-crisi anche in Italia, anche se in misura minore", dice il Fondo che vede, invece, situazioni migliori di quella pre-2007 per i conti pubblici di Francia e Gran Bretagna tra i paesi avanzati.   Continua...