11 aprile 2011 / 16:53 / 6 anni fa

Ripresa globale più forte, rischi surriscaldamento emergenti-Fmi

* Prezzi petrolio, inflazione nuovi rischi economia globale

* Fmi conferma previsione crescita globale 2011 a 4,4%

* Surriscaldamento timore crescente per emergenti

di Lesley Wroughton

WASHINGTON, 11 aprile (Reuters) - Il rialzo dei prezzi del petrolio e l'inflazione in quei paesi emergenti che sono stati una fonte di stabilità durante la crisi finanziaria pongono nuovi pericolosi rischi all'economia globale.

Lo sostiene il Fondo monetario internazionale nel rapporto semestrale sull'economia - World economic outlook - pubblicato oggi che contiene toni decisamente diversi rispetto ai documenti precedenti, focalizzati da qualche semestre su crisi finanziaria e recessione.

Oggi l'Fmi mantiene la stima di crescita per l'economia globale di 4,4% per il 2011 e di 4,5% nel 2012.

Negli ultimi anni la crescita è arrivata soprattutto dai mercati emergenti come Cina, Brasile e India, che hanno controbilanciato la fase di difficoltà degli Stati Uniti e delle altre economie avanzate colpite dalla crisi finanziaria.

Ora il Fondo avverte proprio gli emergenti sui rischi di bolle speculative simili a quelle scoppiate tra il 2007 e il 2009.

"La sfida per molti emergenti e alcune economie in via di sviluppo è di assicurare che le condizioni attuali simili a quelle di un boom non si sviluppino nei prossimi anni in un surriscaldamento", si legge nel World economic outlook.

Il Fondo sottolinea il violento impatto che prezzi in netto rialzo per le materie prime hanno sui paesi più poveri. In numerosi paesi del mondo arabo costi insalita sui beni di prima necessità sono stati la miccia di proteste e rivolte.

L'Fmi dice che le pressioni inflattive si potrebbero accumulare nei paesi emergenti con i lavoratori che premono per rialzi salariali per fronteggiare i rincari di alimentari e carburanti.

Sorprendentemente, invece, il Fondo prevede un impatto duraturo molto limitato a seguito dei tre disastri - terremoto, tsunami e crisi nucleare - che hanno colpito il Giappone lo scorso mese. L'Fmi ha tagliato la crescita giapponese per quest'anno di solo 0,2%, aumentando, invece, la sua previsione per il 2012.

RIPRESA LENTA IN ECONOMIE AVANZATE, RISCHI IN EUROPA

Parlando delle economie avanzate complessivamente, il Fondo sostiene che la ripresa a passo lento sta continuando e che i rischi di una doppia recessione sono calati. Tuttavia la disoccupazione rimane ostinatamente elevata e negli Stati Uniti, come in altri paesi avanzati, non si compiono sforzi sufficienti per ridurre il deficit di bilancio.

In Europa, il Fondo dice che la ripresa sta prendendo piede, ma sottolinea che i rischi allo scenario di crescita sono al ribasso.

I pericoli che minacciano la ripresa della zona euro sono il perdurare della crisi del debito nei paesi periferici e la mancanza di chiarezza sulla qualità dei bilanci bancari.

Secondo l'Fmi un legame stretto tra i paesi che emettono debito e le istituzioni finanziarie che detengono questo debito può causare ricadute negative in entrambi i sensi. L'Fmi sollecita, quindi, i paesi della zona euro a fare passi coraggiosi per assicurare la sostenibilità di bilancio e per risolvere i problemi del settore bancario.

Per una panoramica sulle nuove previsioni Fmi su economia mondiale cliccare su [ID:nLDE73A1MS].

Per le previsioni sull'Italia cliccare su [ID:nLDE73A13N].

tradotto da Francesca Landini

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