Italia, crescita essenziale in lungo termine per rating-Moody's

giovedì 7 aprile 2011 14:27
 

MILANO, 7 aprile (Reuters) - Moody's ritiene che l'Itlaia sia in grado di stabilizzare il proprio enorme debito pubblico nei prossimi pochi anni, anche in presenza di crescita economica modesta, ma nel lungo termine un'espansione più sostenuta sarà fondamentale per preservare il rating sovrano.

Il debito pibblico italiano - uno dei maggiori al mondo - ha raggiunto il 119% del pil nel 2010, ma diversamente da altre economie della zona euro il paese non ha subito un taglio del rating sovrano a seguito della crisi del 2007-2009.

"I nostri stress test mostrano che il governo dovrebbe essere in grado di stabilizzare, o anche invertire, il trend del rapporto debito-pil anche in uno scenario piuttosto conservativo" ha detto l'analista sull'Italia dell'agenzia Alexander Kockerbeck, in un incontro con la stampa.

"La crescita economica rimane un fattore chiave per un paese con un debito pubblico molto alto, lo stesso dicasi per il Belgio" ha aggiunto.

Kockerbeck ha aggiunto che Moody's prevede che il costo di finanziamento del debito sovrano italiano rimanga stabile attorno al 10% delle entrate per i prossimi tre o quattro anni, in uno scenario di crescita del pil reale tra l'1 e l'1,4% "La stabilità degli esborsi per interesse è uno dei fattori che sostiene il nostro outlook" afferma Kockerbeck.

Moody's ha un rating di lungo termine di Aa2 sull'Itlaia, con outlook stabile.

Moody's prevede un avanzo primario, al netto del pagamento degli interessi, allo 0,5% del pil quest'anno e al 2% nel 2012.

Questa misura chiave di sostenibilità del debito è peggiorata in maniera solo marginale in Italia durante la crisi, in confronto a molti altri paesi, grazie alla capacità del governo di evitare un aumento della spesa pubblica a sostegno della crescita e del supporto assai limitato richiesto dal settore bancario.