Portogallo chiede aiuti finanziari Ue-Fmi come Grecia e Irlanda

giovedì 7 aprile 2011 07:46
 

LISBONA, 7 aprile (Reuters) - Il Portogallo, dopo giorni di smentite, ha annunciato ieri sera la propria richiesta di aiuti finanziari internazionali, aggiungendosi alla lista già formata da Grecia e Irlanda.

In un comunicato di conferma della notizia, il presidente della Commissione europea Jose Manuel Barroso ha assicurato che la richiesta portoghese di attivazione del meccanismo di supporto finanziario "sarà elaborata nella maniera più rapida possibile, nel rispetto delle regole".

Il premier dimissionario Socrates ha affermato ieri sera in un messaggio televisivo che la bocciatura parlamentare, avvenuta il mese scorso, delle misure addizionali di austerità presentate dal suo governo ha aggravato la situazione finanziaria del paese, rendendo la richiesta di sostegno "inevitabile".

"Ho provato di tutto ma in coscienza abbiamo raggiunto un momento in cui non prendere questa decisione implicherebbe rischi che il paese non si può permettere" ha spiegato Socrates.

Il premier non ha parlato di cifre, ma le stime più accreditate, provenienti dall'interno della zona euro, indicano 60-80 miliardi in tre anni da Ue e Fmi. Quest'ultimo tuttavia ha fatto sapere di non aver ancora ricevuto la richiesta formale da parte di Lisbona.

Il Portogallo dovrà accettare una serie di condizioni piuttosto severe di risanamento dei conti pubblici per poter ricevere il prestito e al momento non è ancora chiaro quando potranno essere negoziati i termini del 'bailout', considerato anche che per giugno sono fissate le lezioni generali nel paese.

La richiesta degli aiuti del governo ha ricevuto l'assenso dell'opposizione.

Il commissario europeo agli Affari economici e monetari Olli Rehn ha definito la richiesta del Portogallo "una mossa responsabile" per la stabilizzazione della situazione nel paese e in Europa.