April 1, 2011 / 11:19 AM / 6 years ago

SCHEDA - Decreto omnibus, da Parmalat agli incroci stampa/tv

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1 aprile (Reuters) - È stato pubblicato ieri in Gazzetta ufficiale ed è subito entrato in vigore il decreto legge cosiddetto omnibus approvato dal Consiglio dei ministri il 23 marzo.

Composto da otto articoli, il decreto amplia il raggio di azione della Cdp, che potrà acquisire quote societarie in Parmalat (PLT.MI), rivede i limiti agli incroci tra stampa e televisione, aumenta le risorse al Fondo unico per lo spettacolo e prevede un piano straordinario per la zona archeologica di Pompei.

Ecco una sintesi delle principali misure

Tesoro Aumenta Poteri Cdp, Verso Fondo Alla Francese

La Cassa depositi e prestiti potrà "assumere partecipazioni in società di rilevante interesse nazionale in termini di strategicità del settore di operatività, di livelli occupazionali, di entità di fatturato ovvero di ricadute per il sistema economico-produttivo del Paese", dice il decreto.

Pensata sul modello francese della Caisse des depots, la norma permette alla Cdp di rilevare quote di Parmalat (PLT.MI) per evitare che finisca sotto il controllo della francese Lactalis. Il decreto ricalca il modello francese anche nella parte in cui prevede che le partecipazioni possano essere acquisite "anche attraverso veicoli societari o fondi di investimento partecipati da Cdp ed eventualmente da società private o controllate dallo Stato o enti pubblici". Cdp potrebbe quindi in tempi brevi dare il via alla versione italiana del Fondo strategico per gli investimenti voluto nel 2008 da Parigi.

Limiti a Incroci Stampa/Tv Prorogati Fino Al 2012

Nè Fininvest (MS.MI) (MOED.MI), né Telecom Italia (TLIT.MI) né Sky Italia (NWSA.O) potranno acquisire quotidiani, a meno che non siano diffusi sul web, stabilisce l'articolo 3 del decreto.

"I soggetti che esercitano l'attività televisiva in ambito nazionale su qualunque piattaforma che, sulla base dell'ultimo provvedimento di valutazione del valore economico del sistema integrato delle comunicazioni adottato dall'Autorità [per le Comunicazioni], hanno conseguito ricavi superiori all'8% di detto valore economico e i soggetti di cui al comma 11 non possono, prima del 31 dicembre 2012, acquisire partecipazioni in imprese editrici di giornali quotidiani o partecipare alla costituzione di nuove imprese editrici di giornali quotidiani, con l'eccezione delle imprese editrici di giornali quotidiani diffusi esclusivamente in modalità elettronica", dice il decreto all'articolo 2.

"Il divieto si applica anche alle imprese controllate, controllanti o collegate", aggiunge il decreto.

Le Tappe Per Lo Switch Off Al Digitale Terrestre

Il decreto interviene anche sulle procedure per il passaggio definitivo alla televisione digitale terrestre, previsto entro fine 2012.

Il termine per stabilire il calendario definitivo del cosiddetto switch off viene infatti prorogato al 30 settembre 2011. Entro il 30 giugno 2012 il ministero dello Sviluppo provvederà all'assegnazione dei diritti di uso relativi alle frequenze radiotelevisive che si saranno via via liberate.

PIÙ RISORSE AL FUS, AUMENTANO ACCISE SUI CARBURANTI

Il governo ha stanziato altri 149 milioni a favore del Fondo unico per lo spettacolo, 80 milioni annui per la manutenzione e la conservazione dei beni culturali 7 milioni a favore di enti ed istituzioni culturali. Cancellato anche il prelievo di un euro sui biglietti del cinema che doveva scattare da luglio (gettito pari a 45 milioni nel 2011 e 90 dal 2012).

L'intero articolo, che comporta oneri pari a 281 milioni di euro nel 2011 e 326 nel 2012, viene finanziato con l'aumento dell'accisa sulla benzina e dell'accisa sulla benzina con piombo, "nonché dell'aliquota dell'accisa sul gasolio usato come carburante", dice il decreto.

"La misura dell'aumento è stabilita con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle dogane" entro sette giorni dall'entrata in vigore del decreto. L'articolo 2 prevede inoltre la messa a punto, entro 60 giorni, di un piano straordinario per la manutenzione di Pompei, che sarà finanziato anche con i fondi Fas destinati alla Campania.

La Moratoria Sul Nucleare

Il decreto sospende per 12 mesi la costruzione delle nuove centrali nucleari, sulla scia del disastro giapponese di Fukushima Daiichi.

Sono escluse però le disposizioni per la costruzione "del Parco tecnologico e del deposito nazionale" di scorie.

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