April 1, 2011 / 11:07 AM / 6 years ago

PUNTO 1-Immigrati, Berlusconi ottimista; 100 mln aiuti a Tunisia

4 IN. DI LETTURA

* Maroni: se serve costringeremo Tunisi a rispettare patti

* Regioni contro proposta tendopoli, martedì nuovo round

* Permessi a tempo per circolazione migranti in Ue

(cambia titolo e lead, accorpa pezzi, aggiunge contesto)

ROMA, 1 aprile (Reuters) - L'Italia è fiduciosa di poter convincere le autorità tunisine a rispettare l'accordo per bloccare l'arrivo di migranti in Italia ed ha offerto aiuti per 100 milioni al paese nordafricano a partire da metà aprile.

Lo ha detto oggi il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che lunedì prossimo 4 aprile volerà a Tunisi per incontrare il nuovo governo formatosi dopo la rivolta che ha portato alle dimissioni dell'ex presidente Zine al- Abidine Ben Ali.

Berlusconi, usando l'espressione "tsunami umano" per definire l'afflusso di oltre 20.000 migranti sulle coste italiane dallo scoppio delle rivolte in nord Africa, ha spiegato che gli aiuti alla Tunisia - sia finanziari che destinati all'addestramento delle guardie di frontiera - avranno un "valore vicino a 100 milioni, con forniture che dovrebbero iniziare da metà aprile".

Tunisi in cambio dovrebbe garantire il blocco degli arrivi e accettare i migranti respinti dall'Italia perché considerati clandestini e non profughi.

Per il ministro dell'Interno Roberto Maroni, il governo si recherà in Tunisia per "convincere e se servirà costringere" al rispetto dei patti.

"Sono ottimista perché è interesse della Tunisia di far tornare giovani lavoratori nel suo territorio. Penso che saranno allettati dal piccolo Piano Marshall che sto promuovendo anche in Europa. Un piano per paesi come la Tunisia e altri che stanno passando da certi regimi alla democrazia", ha detto il premier aggiungendo che oggi sentirà per telefono anche rappresentanti della commissione Ue per perpetrare le "pressioni" sui partner affiché l'Italia, che per la sua posizione geografica è il paese più esposto al flusso migratorio, sia sostenuta.

"Pensiamo di poter istituire centri in prossimità delle frontiere e, di fronte alle dichiarazioni dei migranti di volersi recare in altri paesi, concedere permessi di soggiorno temporanei affinché vi si possano recare con la possibilità di circolare liberamente in Europa", ha detto Berlusconi riferendosi all'attuazione dell'articolo 20 del Testo unico per l'immigrazione.

Fino ad oggi Bruxelles è stata sorda alle richieste di Roma sostenendo che i migranti che stanno approdando in questo periodo in Italia sono cosiddetti "economici", cioè non rifugiati e per questo di competenza delle autorità locali. Secondo la Ue, l'Italia ha avuto a disposizione dalla Ue 80 milioni di euro nel 2010-11 per l'immigrazione.

Quanto agli spostamenti dei migranti da Lampedusa agli altri siti italiani, Berlusconi che aveva promesso di 'liberare' l'isola siciliana entro sabato, ha parlato di un rallentamento delle operazioni da attribuire "al mare agitato e ai venti che soffiano a 40 chilometri orari".

Si è invece conclusa con un rinvio a martedì prossimo la riunione della cabina di regia a Palazzo Chigi che vede il coinvolgimento di Regioni, enti locali e Protezione civile, per la individuazione di siti da destinare all'accoglienza degli immigrati in attesa dei rimpatri.

Tutte le Regioni, tranne l'Abruzzo, sono coinvolte. Ma per oggi è stato respinta perché "ingestibile" l'idea del governo di montare delle tendopoli in aggiunta ai centri di identificazione ed esplusione.

Francesca Piscioneri

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