March 30, 2011 / 5:29 PM / 6 years ago

Bankitalia vara tagli stipendi, sindacati contro Draghi

4 IN. DI LETTURA

* Blocco degli aumenti automatici per tre anni

* Decurtati salari sopra i 90.000 euro l'anno

* Sindacati minacciano sciopero, azione legale contro Draghi

di Giselda Vagnoni

ROMA, 30 marzo (Reuters) - Il Consiglio Superiore della Banca d'Italia ha approvato oggi il congelamento per tre anni degli aumenti salariali dei circa 7.000 dipendenti dell'istituto e la decurtazione delle retribuzioni sopra i 90.000 euro l'anno, riferiscono fonti vicine alla vicenda.

I sindacati sono sul piede di guerra e minacciano scioperi e azioni legali contro il governatore Mario Draghi per violazione delle regole contrattuali.

Bankitalia ha deciso di adeguarsi alle norme previste per il pubblico impiego varate dal governo nell'ambito di una manovra correttiva da 25 miliardi di euro che mira a contenere il deficit sotto la soglia del 3% nel 2012.

Le misure principali riguardano il blocco degli adeguamenti automatici all'inflazione per gli anni 2011-2013, il taglio del 5% della parte dello stipendio che supera i 90.000 euro lordi l'anno e del 10% per quella eccedente i 150.000 euro, riferiscono le fonti.

Queste ultime misure dovrebbero riguardare circa 600 dirigenti.

Le misure sono state prese in assenza di un accordo con i sindacati che, ad eccezione di Cida e Uil, hanno già avviato le misure di raffreddamento che potrebbero portare ad azioni di sciopero a partire da metà aprile.

"Non siamo d'accordo con le modalità e siamo preoccupati per il fatto che si sia andati a toccare in qualche modo il principio di autonomia dell'istituto", ha detto a Reuters Guido Pellegrini della Fisac-Cgil.

"Non ci sono poi interventi sul fronte della razionalizzazione dei posti di lavoro", ha aggiunto.

La Banca: Un Atto Dovuto Di Solidarieta'

Lunedì mattina, dice il segretario della Falbi, Luigi Leone ci sarà una riunione delle sigle contrarie al provvedimento anche per decidere "l'avvio di un'azione legale contro il governatore Mario Draghi per violazione delle regole contrattuali e per illegittima modifica unilaterale del regolamento del personale".

Draghi e gli altri quattro membri del Direttorio hanno ritenuto che la Banca non potesse esimersi da un gesto di solidarietà in un momento in cui l'Italia lotta per mantenere sotto controllo il proprio debito, che in rapporto al Pil è il più alto della zona euro dopo la Grecia.

"L'amministrazione ha ritenuto di non poter interpretare il concetto di autonomia in modo egoistico. Questo ci avrebbe esposto a norme legislative lesive per la nostra indipendenza", ha detto a Reuters una fonte della Banca.

"Abbiamo chiesto un parere alla Bce e ci è stato risposto che aderire al piano di austerity del governo non avrebbe leso la nostra autonomia", ha detto ancora.

Draghi, considerato uno dei candidati più accreditati a succedere a Jean-Claude Trichet alla guida della Bce alla fine di ottobre, e gli altri quattro membri del Direttorio hanno già provveduto a ridurre del 10% i loro emolumenti da gennaio.

Negli ultimi 10 anni gli addetti dell'istituto centrale sono diminuiti di circa 1.500 unità, considerando anche i circa 500 impiegati dell'Ufficio Italiano Cambi inglobato nella Banca d'Italia, riferisce la fonte sindacale.

Il grosso della ristrutturazione ha riguardato le filiali che prima impiegavano circa la metà degli addetti della Banca contro le attuali 2.000 unità circa. Dal 2006 il numero delle filiali è passato da 99 a 58.

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