Bankitalia,domani Consiglio Superiore delibera su tagli stipendi

martedì 29 marzo 2011 18:04
 

ROMA, 29 marzo (Reuters) - Il Consiglio Superiore della Banca d'Italia si riunisce domani per deliberare sulla proposta del Direttorio di bloccare per tre anni gli aumenti salariali dei circa 7.000 dipendenti dell'istituto e la decurtazione delle retribuzioni sopra i 90.000 euro lordi l'anno, rendono noto due fonti vicine al dossier.

"La Banca d'Italia ha deciso di andare avanti anche senza l'accordo dei sindacati così come previsto da una norma del Milleproroghe", ha detto una delle fonti.

Le misure, valide per il triennio 2011-2013, dovrebbero recepire quelle previste per il pubblico impiego varate dal governo nell'ambito di una manovra correttiva da 25 miliardi di euro che mira a contenere il deficit di quest'anno al 3,9% del Pil e quello del 2012 sotto la soglia del 3%.

Le misure principali dovrebbero riguardare il congelamento degli aumenti legati all'inflazione, il taglio del 5% della parte dello stipendio che supera i 90.000 euro lordi l'anno e del 10% per quella eccedente i 150.000 euro.

Queste ultime misure dovrebbero riguardare circa 600 dirigenti.

Il governatore Mario Draghi, considerato uno dei candidati più accreditati a succedere a Jean-Claude Trichet alla guida della Bce alla fine di ottobre, e gli altri quattro membri del Direttorio hanno già provveduto a ridurre del 10% i loro emolumenti da gennaio, confermano le fonti.

La Banca d'Italia, riferisce una fonte sindacale, non ha comunicato di quanto si riduce la retribuzione di Draghi, né il risparmio complessivo che prevede di realizzare con il blocco degli aumenti salariali e la decurtazione delle retribuzioni più alte.

Negli ultimi 10 anni gli addetti dell'istituto centrale sono diminuiti di circa 1.500 unità, considerando anche i circa 500 impiegati dell'Ufficio Italiano Cambi inglobato nella Banca d'Italia, riferisce la fonte sindacale. Il grosso della ristrutturazione ha riguardato le filiali che prima impiegavano circa la metà degli addetti della Banca contro le attuali 2.000 unità circa. Dal 2006 il numero delle filiali è passato da 99 a 58.

(Giselda Vagnoni)