25 marzo 2011 / 15:48 / tra 6 anni

PUNTO 1-Fiat Reuters Special Report, reazioni sindacati, partiti

(aggiunge Idv e Rc in coda)

ROMA, 25 marzo (Reuters) - Il report Reuters sulla Fiat FIA.MI nel quale si parla anche dei piani di trasferimento del quartier generale negli Usa e della quotazione da 5 miliardi di Ferrari non passa inosservato fra sindacati e partiti, che reagiscono in ordine sparso.

La Cgil e il Pd tornano a chiedere al governo di pretendere dal Lingotto dettagli su investimenti e piano industriale mentre la Uilm, fiera di aver siglato gli accordi di Mirafiori e Pomigliano, minimizza sulla sede e insiste sull‘importanza di garantire un futuro di occupazione ai lavoratori italiani.

“Anche se fuori tempo massimo è urgente che il governo si faccia dire da Fiat nel dettaglio il piano industriale e come intende fare, e portare avanti, gli investimenti annunciati”, Lo afferma il segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere, in una nota.

Per il dirigente sindacale, le notizie diffuse oggi da Reuters “rimettono di nuovo in allarme il sistema economico per quanto riguarda il futuro del maggiore gruppo industriale italiano. Da tempo pensiamo che il governo non svolga il ruolo che gli altri governi europei stanno invece efficacemente portando avanti sui temi delle politiche industriali dei grandi gruppi”.

Sulla stessa linea il responsabile economico del Pd, Stefano Fassina che chiede al governo “di non rimanere passivo. E’ necessario chiarire quanto oggi è possibile e, soprattutto, mettere in campo interventi di sostegno alla permanenza in Italia, oltre che della produzione, anche delle funzioni di ricerca e progettazione”.

“Come fatto da Obama, dalla Merkel, da Sarkozy, il governo si attivi, non per fare passerelle inutili come avvenuto a Palazzo Chigi qualche settimana fa, ma per sostenere la qualità della presenza Fiat in Italia. Anche su Fiat, come su Parmalat sono altissimi i costi del vuoto di politica industriale”, prosegue Fassina.

Secondo quanto riferito a Reuters da una fonte a conoscenza delle strategie dell‘Ad di Fiat FIA.MI, Sergio Marchionne, il manager sta gettando le basi per una eventuale fusione tra il Lingotto e Chrysler, la cui alleanza si sta saldando di settimana in settimana [ID:nLDE72O09L].

Il quartier generale della società fusa dovrebbe probabilmente spostarsi negli Stati Uniti. Per quanto smentita più volte Marchionne starebbe anche pensando alla quotazione di Ferrari. Una fonte vicina al manager dice che ha indicato per la casa automobilistica di lusso un valore di 5 miliardi di euro.

Fiduciosa nel management Fiat è la Uilm che anzi definisce “plausibile” l‘ipotesi di trasferimento a Detroit della direzione aziendale Fiat “come è logico che sia per un Gruppo che cresce. Ma sappiamo dalle nostre fonti dirette che Torino resterà il cuore della Fiat non solo dal punto di vista manifatturiero, ma anche finanziario”, si legge in una dichiarazione del segretario generale della Uilm, Rocco Palombella.

“Quello che ci interessa è che l‘azienda torinese continui ad investire in Italia. Questo ci importa: che crescano le vendite Fiat, insieme a nuovi investimenti ed alle retribuzioni per chi ci lavora con capacità e dedizione”, prosegue.

Per il responsabile welfare e lavoro dell‘Italia dei Valori, Maurizio Zipponi, “il report della Reuters sulla Fiat conferma l‘incapacità del governo italiano. Berlusconi e Sacconi, ancora oggi, fingono di non sapere che Marchionne ha già deciso di lasciare il nostro Paese e di spostare il centro direzionale dell‘azienda negli Usa”.

Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione comunista, dice: “Le notizie sul trasferimento del centro direzionale Fiat negli Stati Uniti svela l‘imbroglio di Marchionne. Un imbroglio innanzitutto verso i lavoratori e le lavoratrici della Fiat ma in realtà verso tutti gli italiani. Risolta oggi ancora più vergognosa la posizione del governo italiano che nulla ha fatto per vincolare la Fiat alle produzioni in Italia”.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below