Fiat, ok sindacati a incontri governo su Termini, ma serve piano

giovedì 24 marzo 2011 16:27
 

ROMA, 24 marzo (Reuters) - I sindacati, pur con diverse sfumature, accolgono con favore l'iniziativa del governo che ha avviato da oggi una serie di incontri sul futuro dello stabilimento Fiat FIA.MI di Termini Imerese. A partire dal prossimo appuntamento di lunedì è però importante, per le organizzazioni dei lavoratori, che si chiariscano i piani industriali delle aziende che hanno manifestato interesse per il sito che il Lingotto lascerà alla fine di quest'anno.

"Si definiscano nei prossimi incontri i piani industriali, le ricadute occupazionali e le effettive capacità d'investimento delle singole imprese coinvolte", si legge in una nota della Cgil diffusa al termine del tavolo che si è riunito oggi al ministero dello Sviluppo economico.

"Il fatto che si sia svolto finalmente un incontro con le categorie è positivo. L'importante è che negli incontri che si effettueranno con le imprese siano definiti con chiarezza i piani industriali, le ricadute occupazionali e le capacità d'investimento delle singole imprese. Sono queste le condizioni fondamentali per raggiungere gli obiettivi di salvaguardia dell'occupazione e l'eventuale allargamento come è stato dichiarato con i piani preliminari", prosegue.

Apprezzamento da parte della Cisl. "Abbiamo chiesto un'azione di confronto con tutte le aziende coinvolte nel progetto per conoscere nel dettaglio il profilo delle iniziative industriali, la solidità economica, le condizioni di mercato, le produzioni, la quantità di occupazione, i tempi di realizzazione e gli aspetti contrattuali di riferimento".

Gli incontri cominceranno la prossima settimana tra le singole aziende, le organizzazioni sindacali ed Invitalia, advisor designato dal ministero.

La Cisl chiede un forte livello di governance tra tutti i soggetti sottoscrittori dell'Accordo di Programma di febbraio per la reindustrializzazione del sito e il coinvolgimento delle parti sociali negli interventi per rilanciare Termini e tutelare l'occupazione.

L'accordo di programma prevede investimenti, pubblici e privati, per circa 1 miliardo e dovrebbe consentire l'avvio di 7 nuove iniziative industriali, di cui due sempre legate al settore automobilistico: una per produrre vetture di lusso ed una per la produzione di un'auto elettrica.

Le aziende si sono impegnate a concludere gli investimenti al più tardi in 36 mesi, e a quel punto l'occupazione complessiva del sito dovrà raggiungere le 3.300 persone. Un primo step prevede il riassorbimento dei 1.500 dipendenti Fiat al termine dei primi 12 mesi.

Il finanziamento pubblico sarà di 450 milioni: 100 milioni di euro messi dal ministero, e 350 milioni a carico della Regione. I privati dovrebbero mettere nei progetti circa 600 milioni di euro.