PUNTO 2 - Portogallo, improbabile salvataggio a summit Ue

giovedì 24 marzo 2011 19:22
 

(accorpa pezzi, aggiunge contesto)

BRUXELLES, 24 marzo (Reuters) - La crisi portoghese dominerà il summit Ue da poco iniziato a Bruxelles con il governo di Lisbona determinato a rifiutare l'ipotesi di salvataggio internazionale.

Il ministro di gabinetto Pedro Silva Pereira ha ribadito che non saranno chiesti aiuti esteri nel corso del summit Ue di oggi e domani.

"Il governo continuerà a lottare contro la possibilità di avere aiuti esteri [...]. La nostra posizione è chiara: respingere l'aiuto esterno", ha detto il ministro ai giornalisti a Lisbona, aggiungendo che l'esecutivo non ritiene inevitabile un salvataggio.

Secondo il presidente dell'Eurogruppo, Jean Claude Juncker, l'ipotesi di bailout per il Portogallo è una possibilità e la cifra di 75 miliardi di euro sarebbe adeguata.

Ieri in Parlamento a Lisbona l'opposizione si è rifiutata di appoggiare le misure aggiuntive presentate a inizio marzo dal governo e il premier José Sòcrates ha rassegnato le proprie dimissioni.

Tale impasse è costata oggi al Portogallo il taglio da parte di Fitch del rating sovrano a lungo termine a 'A-' da 'A+' insieme a un rating watch negativo. In assenza di un piano economico finanziario concordato con Ue e Fmi, per l'agenzia, è possible un declassamento per più di un notch.

Quello che fino a qualche giorno fa era atteso come il Consiglio che avrebbe approvato un "pacchetto complessivo" di nuove misure volte a rassicurare i mercati finanziari, rischia di diventare dunque una prova di forza per i leader Ue per dimostrare unità e capacità di trovare soluzioni condivise.   Continua...