Q+A - Cosa accadrà al Portogallo dopo le dimissioni del premier?

giovedì 24 marzo 2011 09:22
 

LISBONA, 24 marzo (Reuters) - Il primo ministro portoghese Jose Socrates si è dimesso dopo la bocciatura da parte del Parlamento dell'ultimo pacchetto di misure di rigore necessarie a evitare il ricorso a un salvataggio esterno.

E' UN SALVATAGGIO INEVITABILE?

Sembra probabile. Al 7,8% circa, il rendimento del decennale portoghese è ben al di sopra del livello del 7% che gli analisti già giudicano insostenibile nel lungo periodo. Il tasso del titolo a cinque anni è anche più elevati: anche nel caso di Grecia e Irlanda si è assistito a una simile inversione della curva dei rendimenti prima dei salvataggi internazionali lo scorso anno.

La formazione di un nuovo governo potrebbe richiedere settimana e la cosa più probabile è che la curva dei rendimenti portoghesi salga ancora.

I socialisti di Socrates hanno sempre osteggiato un aiuto esterno mentre i socialdemocratici, principale partito di opposizione, non hanno escluso questa possibilità.

I partiti minori sono perlopiù ostili all'ipotesi ma il leader del Psd ha fatto capire che potrebbe ricorrere a un salvataggio internazionale addossando la colpa al precedente governo. Gli altri partner della zona euro da tempo premono perché Lisbona accetti l'intervento esterno.

CHE TEMPI AVREBBE UN SALVATAGGIO ESTERNO?

Il Portogallo ha di fronte scadenze di debito per 4,3 miliardi il 15 aprile e per 4,9 miliardi a giugno. Le settimane precedenti questi appuntamenti sarebbero il momento ideale per ricorrere a un salvataggio. D'altronde, se il mercato fosse disponibile a rifinanziare questo debito il Paese potrebbe rinviare di mesi un salvataggio perché dopo giugno non ha più scadenze di debito quest'anno.

QUALI SAREBBERO LE DIMENSIONI DI UN BAILOUT?   Continua...