PUNTO 1- Pamalat, Confindustria boccia interventi mirati governo

mercoledì 23 marzo 2011 19:27
 

(aggiunge altri passaggi nota, contesto)

ROMA, 23 marzo (Reuters) - Dura critica di Confindustria al decreto anti scalate straniere approvato oggi dal governo che consente alle società quotate, come Parmalat (PLT.MI: Quotazione), di far slittare a fine giugno le assemblee di bilancio e rinnovo degli organi sociali. Contemporaneamente Confindustria auspica che il governo favorisca la crescia dimensionale delle imprese italiane per competere sul mercato internazionale.

In una nota del direttivo degli industriali si dice che "interventi mirati a singoli casi, come quello contenuto nel cosiddetto decreto antiscalate approvato oggi dal Governo, non risolvono il problema di fondo e, cambiando le regole del gioco in corso di partita, rischiano di indebolire ulteriormente la capacità dell'Italia di attrarre investimenti esteri".

In sostanza il decreto permette all'esecutivo di prendere tempo e di evitare che Lactalis, azionista al 29% circa di Parmalat (PLT.MI: Quotazione), riesca a nominare la maggioranza dei consiglieri di amministrazione nella già convocata assemblea di metà aprile.

Gli industriali lamentano la tendenza delle imprese italiane ad essere "più spesso prede che predatrici" e chiedono al governo di "pretendere dall'Unione europea che vengano eliminate le asimmetrie che tuttora sussistono nell'applicazione delle regole del mercato interno: vanno eliminate le barriere protezionistiche che rendono difficile l'ingresso delle imprese italiane negli altri Paesi".

"Occorre soprattutto rafforzare il nostro sistema di imprese, tramite interventi per favorirne la crescita dimensionale, le aggregazioni, la patrimonializzazione", spiega Confindustria auspicando che "nell'ambito delle corrette regole di mercato, possa svilupparsi un polo di riferimento dell'industria alimentare italiana".

Oggi il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, ha detto che il governo lavora alla costituzione di un polo nazionale del settore alimentare a difesa della italianità di Parmalat.