SCHEDA - Ecofin sigla accordo su Patto Ue,include debito privato

martedì 15 marzo 2011 16:12
 

 MILANO, 15 marzo (Reuters) - I ministri finanziari Ue hanno
trovato oggi un'intesa sui dettagli tecnici della riforma del
Patto di stabilità e crescita Ue, dopo che nel fine settimana i
leader si erano accordati sul rafforzamento del fondo di
salvataggio e sulle linee guida del Patto Ue.
 L'intesa tra i ministri, che passerà ora al vaglio del
Parlamento europeo, ha confermato che l'inclusione del benchmark
numerico di 1/20 per la riduzione del debito. La velocità di
riduzione del debito in eccesso andrà valutata, però, prendendo
in considerazione "tutti i fattori rilevanti", compreso il
debito privato, come chiedeva l'Italia.
 Insieme a un monitoraggio più stringente sul debito
pubblico, il patto riformato apre la strada a un controllo più
stretto sull'andamento della spesa dello Stato e inserisce una
nuova sorveglianza sull'accumularsi di squilibri macroeconomici
tra i paesi della zona euro.
 Su tutti questi elementi, come sui dettagli operativi per il
rafforzamento del fondo Efsf e il veicolo di salvataggio
permanente Esm, si attende la firma definitiva da parte dei
leader europei in occasione del summit del 24-25 marzo.
 
 LE 6 PROPOSTE LEGISLATIVE DELLA COMMISSIONE UE:
 1 - Modifiche alla parte preventiva del Patto di stabilità
     (rafforzano il Medium term objective, inseriscono un
     nuovo vincolo sulla crescita spesa pubblica e il
     concetto di politica fiscale prudente)
 2 - Modifiche alla parte correttiva del Patto di stabilità
     (prevedono l'inserimento di un criterio numerico sulla
     riduzione del debito eccessivo, aprono la possibilità
     di procedure sul debito)
 3 - Regolamento su applicazione sorveglianza di bilancio
     (introduce nuove sanzioni finanziarie per i paesi che
     non rispettano obblighi di parte preventiva e correttiva
     del Patto Ue, introduce un meccanismo di voto inverso 
     secondo cui il consiglio può bocciare le sanzioni della
     Commissione solo con voto a maggioranza qualificata)
 4 - Direttiva su cornice normativa per bilancio Stati membri
     (fissa requisiti minimi per sistemi di contabilità 
     pubblica, statistica, procedure di bilancio nazionali)
 5 - Regolamento per prevenire e correggere squilibri macro
     (introduce una procedura in caso di squilibrio eccessivo
     sulla base del monitoraggio di indicatori macro)
 6 - Regolamento sulle sanzioni in caso di squilibrio macro 
     eccessivo.
 
 RIDUZIONE DELL'ECCESSO DI DEBITO DI 1/20 ALL'ANNO:
 Nel caso di un debito oltre il 60% del Pil, i leader della
zona euro hanno avvallato la proposta della Commissione Ue
secondo cui la riduzione del debito/Pil sarà considerata
sufficiente e il rapporto in avvicinamento a ritmo soddisfacente
al valore di riferimento se la differenza tra debito effettivo e
target del 60% sarà stata ridotta nei tre anni precedenti di un
ventesimo l'anno.
 Bisognerà attendere il 2015 perchè le procedure per deficit
eccessivo in corso per la maggior parte dei paesi, Italia
compresa, si chiudano, facendo diventare operativa questa nuova
regola sul debito.
 
 DEBITO PRIVATO NEL PATTO DI STABILITA':
 I ministri hanno avallato la proposta della Commissione
secondo cui, nel monitoraggio del debito pubblico, l'esecutivo
Ue dovrà porre attenzione a tutti i fattori rilevanti. Si dovrà
guardare agli sviluppi del debito nel medio termine tenendo
conto di elementi di rischio tra cui: la struttura delle
scadenze del debito, la valuta di denominazione del debito, le
riserve accumulate e altri asset pubblici, le garanzie legate al
settore finanziario, le passività implicite ed esplicite legate
all'invecchiamento della popolazione e il debito privato nella
misura in cui può rappresentare una passività potenziale
implicita per lo Stato.
 A questo proposito i fattori rilevanti potranno fungere sia
da attenuanti sia da aggravanti nel valutare se un paese sta
riducendo il suo debito "a velocità soddisfacente".
 
 MEDIUM TERM OBJECTIVE:
 A tutti i paesi sarà richiesto di avvicinarsi al proprio
obiettivo di bilancio di medio termine (Mto) con un
aggiustamento di 0,5% del Pil ogni anno. Non ci saranno percorsi
di avvicinanmento all'Mto più veloci per i paesi con alto
debito. Anche per questa fase preventita, comunque, potranno
scattare sanzioni contro un paese inadempiente.
 
 SORVEGLIANZA SUGLI SQUILIBRI MACROECONOMICI:
 La nuova sorveglianza partirà dall'analisi a cadenza
regolare dei rischi di squilibrio basata su una tabella composta
da diversi indicatori macroeconomici. Partendo da questa tabella
segnapunti la Commissione potrà lanciare indagini approfondite
per gli Stati Membri a rischio. I paesi che evidenziano forti
squilibri o squilibri che mettono a rischio il funzionamento
della zona euro posso portare il Consiglio a emettere
raccomandazioni e ad aprire una procedura per squilibri
eccessivi.
 
 NUOVE SANZIONI PER CHI INFRANGE REGOLE:
 Per chi infrange le regole sui conti pubblici è previsto un
deposito infruttifero, che si trasformerà in una multa, pari
allo 0,2% del Pil del paese sanzionato.
 Deposito infruttifero e multa successiva pari a 0,1% del Pil
per i paesi che mostrano uno squilibrio macroeconomico eccessivo
e non sono in grado di ridurlo nei tempi concordati con
Bruxelles.
 
 (Francesca Landini)