PUNTO 1 - Premafin, stop a contatti Groupama, studia alternative

martedì 15 marzo 2011 12:25
 

(riscrive, aggiungendo background)

MILANO, 15 marzo (Reuters) - La famiglia Ligresti ha deciso di interrompere i contatti con Groupama per l'ingresso del gruppo francese in Premafin PRAI.MI in quanto ritiene che allo stato non ci siano le condizioni perché "proseguano utilmente".

A questo punto si fa sempre più strada una soluzione italiana per Premafin che sarebbe targata UniCredit (CRDI.MI: Quotazione), il principale creditore della famiglia dell'imprenditore siciliano, secondo quanto riferito ieri da una fonte vicina alla vicenda.

Nella stessa nota in cui si annuncia l'interruzione dei contatti con Groupama si fa infatti riferimento allo studio "di soluzioni alternative indirizzate al rafforzamento patrimoniale del gruppo".

I tempi per arrivare a una soluzione condivisa sono abbastanza stretti ed è presumibile che l'obiettivo sia di arrivare a uno schema di intervento la prossima settimana, quando Fondiaria-Sai FOSA.MI, una delle controllate assicurative di Premafin, annuncerà i conti del 2010, spiega una fonte vicina alla situazione.

Sulla compagnia fiorentina, peraltro, l'Isvap ha acceso un faro sulla situazione patrimoniale e finanziaria per monitorare in particolare il margine di solvibilità, come riferito da una fonte finanziaria la scorsa settimana.

A fine settembre il margine di solvibilità era al 109%, un livello così vicino alla soglia 100% da rendere improcrastinabile l'aumento di capitale fino a 460 milioni di euro già deliberato e per il quale Credit Suisse CSGN.VX ha costituito un consorzio di garanzia.

Premafin peraltro si era impegnata a sottoscrivere almeno 100 milioni dell'aumento Fonsai. Questo impegno è legato all'aumento da 225,7 milioni della stessa Premafin tramite il quale Groupama sarebbe entrata nel capitale della holding. La rottura dell'accordo con i francesi potrebbe portare a un ripensamento dell'operazione, per la quale sempre Credit Suisse aveva costituito un consorzio di garanzia.   Continua...