Asta frequenze, Tesoro fiducioso su incasso 2,4 mld entro 2011

venerdì 11 marzo 2011 12:45
 

ROMA, 11 marzo (Reuters) - Il ministero dell'Economia ritiene tuttora "ragionevole" la possibilità di incassare 2,4 miliardi entro il 2011 dalla messa all'asta delle frequenze televisive liberatesi con il passaggio al digitale terrestre.

Lo si legge in una nota in cui il Tesoro motiva la decisione della Ragioneria generale dello Stato di accantonare in via cautelativa una somma analoga all'importo atteso dalla cessione delle frequenze.

"A titolo indicativo, il risultato ottenuto in Germania è stato pari a circa 4 miliardi. L'importo previsto in Italia si conferma ad oggi ragionevole", spiega la nota.

I 2,4 miliardi sono parte cospicua della copertura alle numerose misure di spesa da 5,2 miliardi complessivi introdotte dal Parlamento alla legge di Stabilità lo scorso autunno.

"A titolo cautelativo la legge [di Stabilità] dispone che, in caso di insuccesso dell'operazione, un importo pari al corrispettivo mancante sia recuperato attraverso corrispondenti tagli di spesa pubblica", dice il Tesoro.

E sempre a titolo cautelativo, "in base ad un criterio di sana e prudente gestione del bilancio pubblico, in applicazione della prassi consolidata in casi simili, la Ragioneria generale dello Stato ha disposto l'accantonamento provvisorio di un importo corrispondente", continua la nota.

"Solo in caso negativo, ad oggi escluso per le ragioni di cui sopra, gli accantonamenti prudenziali saranno trasformati in tagli definitivi non lineari", conclude il ministero dell'Economia.