MONETARIO - Cosa succede oggi lunedì 14 marzo - ore 8,40

lunedì 14 marzo 2011 08:49
 

(Aggiunge dettagli in secondo paragrafo)

* La banca centrale giapponese tiene una riunione, limitata alla sola giornata di oggi invece che la tradizionale due giorni, per fornire una risposta più rapida all'emergenza post-terremoto. L'istituto centrale ha deciso di allentare la sua politica monetaria e, con 8 voti contro 1, di espandere un fondo per l'acquisto di asset al fine di prevenire il peggioramento della fiducia e l'avversione al rischio [ID:nTKZ006826]. Il governo potrebbe varare misure di bilancio d'emergenza per gestire le conseguenze del terremoto, in particolare per evitare che la chiusura di porti, aeroporti, vie di comunicazione, fabbriche e infrastrutture energetiche possa compromettere la già fragile ripresa del paese.

* A Bruxelles riunione dei ministri finanziari della zona euro (segue, domani, l'Ecofin). In agenda ancora il tema della riforma del meccanismo di stabilità finanziaria europea, dopo che il vertice dei capi di governo di venerdì hanno deciso di incrementare a 440 miliardi la capacità di credito effettiva dell'Efsf e di ridurre il costo dei prestiti e di abbassare i tassi d'interesse sui fondi alla Grecia. Venerdì è emerso anche un invito generico a Grecia, Portogallo e Irlanda ad impegnarsi maggiormente nel raggiungimento dei loro obiettivi di risanamento fiscale. Lo stallo del processo di riforma finanziaria in Europa è stato tra gli elementi che la settimana scorsa hanno contribuito al riemergere di forti tensioni sul debito periferico, ma anche sull'euro.

* Indicazioni rilevanti sulla riforma finanziaria europea potrebbero giungere in tarda mattinata dalla conferneza stampa Berlusconi-Barroso, da Roma dove il presidente della Commissione Ue ritira la laurea honoris causa della Luiss.

* In programma stasera a Firenze un incontro con Bini Smaghi sulle prospettive dell'economia globale. Il consigliere esecutivo della Bce è intervenuto più volte negli ultimi giorni per ribadire l'impegno della Bce contro l'inflazione - di fatto confermando l'aspettativa di un rialzo dei tassi in aprile - e la necessità che i singoli stati si diano regole più rigorose e vincolanti sul controllo dei conti pubblici.   Continua...