Fed, se inflazione salisse adotteremo contromisure - Bernanke

mercoledì 2 marzo 2011 17:37
 

WASHINGTON, 2 marzo (Reuters) - Se l'inflazione negli Stati Uniti dovesse cominciare a salire la Federal Reserve si preoccuperebbe e adotterebbe le necessarie contromisure di politica monetaria.

A dirlo è il presidente Ben Bernanke, nel corso del suo intervento alla Commissione Servizi finanziari della Camera Usa, a seguito del recente rapporto semestrale della banca centrale sulla politica monetaria.

In un momento in cui il Congresso Usa discute il piano di riduzione del deficit presentato dall'amministrazione Obama, Bernanke ha inoltre sottolineato che un taglio della spesa pubblica di 60 miliardi di dollari costerebbe all'economia degli Stati Uniti circa 200.000 posti di lavoro e 0,1-0,2 punti pecentuali di crescita il primo anno e un paio di decimi di punto in più nell'anno successivo.

"La recessione è finita solo nel senso tecnico che non abbiamo più contrazione, ma questo non significa che le cose siano tornate alla normalità" ha spiegato Bernanke, invitando il Congresso ad evitare di adottare nel breve termine misure che possano compromettere la ripresa, intraprendendo invece inziative di lungo termine contro il deficit.

Il numero uno della Fed mette in guardia contro i rischi di un deficit troppo elevato:"La preoccupazione è che, se il disavanzo federale rimane su un sentiero di insostenibilità, allora potremmo vedere a un certo punto un incremento dei tassi di interesse, il che sarebbe negativo sia per la ripresa sia per la stabilità finanziaria" ha affermato.

BANCHE, REGOLE SIMILI TRA USA E EUROPA

In materia di regolamentazione bancaria Bernanke ha poi affermato di non ritenere che ci sarà molta differenza nei coefficienti di patrimonializzazione richiesti alle banche americane ed europee.

Il presidente della Fed ha inoltre spiegato che le autorità di regolamentazione Usa stanno discutendo con quelle europee con l'obiettivo di creare standard il più possibile simili sul tema dei derivati.