2 marzo 2011 / 06:38 / tra 7 anni

MONETARIO - Cosa succede oggi mercoledì 2 marzo

* Dopo il dato finale sui prezzi al consumo di gennaio diffuso lunedì e risultato leggermente al di sotto della prima lettura e la stima flash per febbraio comunicata ieri a 2,4%, Eurostat pubblica oggi la statistica sui prezzi alla produzione dell‘area euro a gennaio. La mediana delle attese raccolte da Reuters indica un rialzo sia a livello congiunturale, sia a livello tendenziale.

* Prosegue sul fronte del primario l‘attività della zona euro, con Berlino che offre 5 miliardi di euro di Bobl febbraio 2016. Dopo Belgio, Austria e Olanda, questa settimana tocca anche a Spagna e Francia.

* Attese dagli Usa le cifre sugli occupati del settore privato in febbraio, che tendono ad anticipare quelle più generali sull‘occupazione nell‘intero non agricolo. Le attese sono per 175.000 nuovi posti di lavoro contro i 185.000 di gennaio.

* Il governatore di Banca del Giappone Masaaki Shirakawa spiega al parlamento che l‘istituto centrale non può gestire la politica monetaria con l‘unico scopo di generare inflazione, sostenendo che primo obiettivo da perseguire è invece il raggiungimento di una crescita economica sostenibile. Shirakawa torna inoltre a escludere l‘ipotesi di acquisti diretti di titoli di Stato da parte della banca centrale.

* Negli ultimi scambi sulla piazza asiatica i derivati sul greggio si muovono in rialzo di circa mezzo dollaro, tornando a superare la barriera dei 115 dollari il barile, a poca distanza dal record degli ultimi due anni e mezzo. Oltre al permanere delle tensioni geopolitiche in Nord Africa e Medio Oriente, a monte della nuova accelerazione dei prezzi sta l‘inatteso decumulo delle scorte Usa fotografato dai dati Api di ieri - in arrivo oggi quelli Eia - sulle scorte settimanali Usa. Intorno alle 7,30 il futures Brent ad aprile sale di 43 centesimi a 115,85 dollari il barile, dopo un intervallo tra 115,40 e 116,36, mentre l‘equivalente scadenza Nymex sale 55 centesimi a 100,18 dollari il barile.

* Sul fronte valutario si indebolisce il cross dell‘euro contro dollaro, appesantito dalla mancata rottura di un livello chiave sui grafici, consentendo all‘indice del dollaro contro sei valute ponderate per il commercio di risalire dal minimo degli ultimi tre mesi e mezzo. Improbabile, a detta degli operatori, un ulteriore deprezzamento dell‘euro alla vigilia del consiglio Bce che si pronuncerà sui tassi facendo il punto sulla situazione di inflazione e liquidità.

* Finale di seduta all‘insegna del consolidamento per i governativi Usa, favoriti dal ripiegamento degli indici di borsa che incoraggia gli acquisti rifugio. Il benchmark a dieci anni termina invariato per un rendimento di 3,43%, mentre il tasso del due anni di riferimento chiude a 0,68% da 0,71% di lunedì sera.

DATI MACROECONOMICI

ZONA EURO

* Prezzi produzione gennaio (11,00) - attesa 1,0% m/m; 5,6% a/a

USA

* Indice Adp occupati settore privato febbraio (14,15) - attesa 175.000

* Scorte Usa settimanali prodotti petroliferi Eia (16,30)

* Beige Book (20,00)

ASTE DI TITOLI DI STATO GERMANIA

* Asta 5 miliardi Bobl 5 anni 26/2/2016 (11,00)

BANCHE CENTRALI

USA

* A Washington audizione semestrale Bernanke su politica monetaria a commissione servizi finanziari Camera (16,00)

* A New York intervento Hoenig, Fed Kansas City (14,00)

* Ad Atlanta intervento Lockhart, Fed Atlanta (20,15).

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