Federalismo municipale, no nuove tasse, governo verso fiducia

martedì 1 marzo 2011 12:14
 

ROMA, 1 marzo (Reuters) - Il decreto legislativo sul federalismo municipale non comporterà un aumento delle tasse locali.

Lo ha detto il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli avviando questa mattina il dibattito alla Camera sullo schema di decreto approvato dal governo.

Il dibattito si concluderà con un voto sul quale il governo è intenzionato a porre la questione di fiducia - richiesta che dovrebbe essere annunciata nel pomeriggio al termine della discussione generale - che potrebbe essere votata quindi nella tarda serata di domani.

"Lo schema del decreto legislativo prevede in due fasi il riassetto delle modalità di finanziamento dei comuni, con la soppressione della maggior parte degli attuali trasferimenti - circa 11 miliardi di euro - per i comuni delle Regioni a statuto ordinario e l'istituzione di autonome forme di entrata", ha detto Calderoli.

Il ministro ha aggiunto che, "in sintesi estrema, nella prima fase, corrispondente agli anni dal 2011 al 2013, è prevista la devoluzione ai comuni relativamente agli immobili ubicati nella loro territorio di: 1) 30% del gettito derivante dalle imposte relative ai trasferimenti immobiliari; 2) del gettito Irpef relativo ai redditi fondiari, escluso il reddito agrario e l'imposta di registro e di bollo sui contratti di locazione; 3) di parte del gettito derivante dalla cedolare secca sugli affitti; 4) di una compartecipazione al gettito Iva".

"Nella seconda fase, che parte nell'anno finanziario 2014 inoltre, saranno introdotte nell'ordinamento fiscale due nuove forme di tributi propri dei comuni, in sostituzione di tributi esistenti: un'imposta municipale propria sulla proprietà immobiliare destinata, ferma restando l'esenzione sulla prima casa, a ricomprendere l'attuale Ici, nonché l'Irpef con le proprie addizionali relative ai redditi fondiari derivanti da immobili non locali e un'imposta municipale secondaria su occupazione di beni demaniali o del patrimonio indisponibile, anche a fini pubblicitari. Resta ferma, anche a regime, la disciplina della cedolare secca sugli affitti", ha aggiunto Calderoli.

Per il ministro, in polemica con quanto affermato dalle opposizioni nel corso del dibattito al Senato e in questi giorni, "infondata è l'affermazione che il federalismo fiscale determinerà un aumento delle tasse locali: nessuna ulteriore imposizione viene introdotta".