SCHEDA - Milleproroghe, dagli incroci stampa/tv alle banche

venerdì 25 febbraio 2011 12:03
 

 25 febbraio (Reuters) - Con il voto di fiducia incassato
oggi dal governo alla Camera, il decreto Milleproroghe si avvia
ad essere convertito in legge nel fine settimana dal Senato, in
tempo utile per la promulgazione prima della decadenza, domenica
27 febbraio.
 Dopo lo stop del Quirinale per vizi di incostituzionalità,
il governo ha soppresso 7 norme e ne ha riformulate due.
 Spariscono in particolare la riorganizzazione della Consob
contestata dai sindacati, l'aumento da 48 a 60 consiglieri e da
12 a 15 assessori per i comuni come Roma che hanno più di un
milione di abitanti e l'assunzione dei precari della scuola
sulla base della graduatoria stilata a livello provinciale.
 Novità sull'anatocismo (gli interessi pagati sugli
interessi): il termine di 10 anni per chiedere il rimborso delle
somme decorre dalla data del versamento e non dalla data di
chiusura del conto. Se la prescrizione è già scattata non
bisogna però restituire alle banche gli importi già versati al
momento dell'entrata in vigore della legge di conversione.
 Ecco in dettaglio le altre principali novità:
 
 STRETTA SU INCROCI STAMPA/TV FINO A MARZO
 Dopo continui tira e molla sugli incroci tra stampa e
televisione si torna alla versione originaria del decreto.
 Termina quindi nel mese di marzo il divieto ad acquisire
quote azionarie in imprese editrici di quotidiani per i soggetti
che esercitano l'attività televisiva. Il presidente del
Consiglio, Silvio Berlusconi, può però disporre un'ulteriore
proroga fino al termine del 2011.
 Il Partito democratico denuncia il rischio che Mediaset
(MS.MI: Quotazione) acquisisca il Corriere della Sera (RCSM.MI: Quotazione).
 
 FONDI TASSATI SUL REALIZZATO COME ALTRI FONDI EUROPEI
 Fino ad oggi il regime fiscale dei fondi italiani si basava
sul criterio del maturato: la società di gestione prelevava il
12,5% sul risultato annuo di gestione.
 Il decreto introduce da luglio il criterio del realizzato:
la tassazione avviene sul reddito garantito dal fondo al momento
dell'effettiva percezione da parte del sottoscrittore di quote.
 Viene così unificato il regime fiscale dei fondi italiani e
dei fondi residenti in altri Paesi europei, come più volte
richiesto dagli operatori del settore per evitare l'emorragia di
capitale che penalizza il comparto.
 
 NUOVO REGIME DTA BANCHE PER EVITARE PENALITÀ CON BASILEA 3
 Cambia il regime fiscale sulle svalutazioni dei crediti per
non penalizzare le banche italiane in vista delle nuove regole
di Basilea 3, a partire dal 2013.
 Il decreto prevede che le "attività per imposte differite"
(Dta in inglese, Deferred tax asset), relative a svalutazioni di
crediti e non ancora dedotte dall'imponibile, possano essere
trasformate in crediti d'imposta, "qualora nel bilancio
individuale della società venga rilevata una perdita
d'esercizio".
 Il credito di imposta "non è rimborsabile né produttivo di
interessi". Può però essere ceduto o utilizzato in
compensazione. La stessa disciplina vale per il valore di
avviamento e le altre attività immateriali.
 Con Basilea 3, quindi, le banche non dovranno più sottrarre
dai patrimoni i crediti in sofferenza accumulati negli anni e
che non hanno potuto dedurre dalle imposte.
 
 PARMALAT NON PUÒ DISTRIBUIRE PIÙ DEL 50% DI UTILI
 Novità per la legge Marzano sulla ristrutturazione delle
grandi imprese insolventi come Parmalat (PLT.MI: Quotazione), che potrà
distribuire non più del 50% degli utili agli azionisti.
 Il governo ha voluto così garantire "una equa distribuzione
degli utili a garanzia dell'interesse dei soci e dell'interesse
dell'impresa all'autofinanziamento e più in generale alla
stabilità dell'impresa".
 Il Milleproroghe stabilisce nel dettaglio l'inefficacia di
modifiche alla clausola concordataria di Parmalat che prevede
l'obbligo di distribuzione degli utili agli azionisti per una
percentuale non superiore al 50%. L'inefficacia vale anche se la
modifica interviene nello statuto della società.
 
 POSTE PUÒ COMPRARE QUOTE BANCHE PER BANCA DEL SUD
 Le Poste italiane potranno acquisire quote anche di
controllo nel capitale degli istituti di credito ma ai fini
della costituzione della Banca per il Sud. Previsto anche lo
scorporo del Bancoposta.
 
 ASSICURAZIONI NON DOVRANNO SVALUTARE TITOLI STATO
 Le compagnie di assicurazione potranno inserire all'attivo
di bilancio valido ai fini del calcolo di solvibilità i titoli
di Stato emessi o garantiti da Paesi europei a "valore di
iscrizione", senza cioè procedere a eventuali svalutazioni.
 La norma vale per l'esercizio 2010 e fino al 30 giugno 2011,
a condizione che i titoli siano destinati a permanere
durevolmente nel patrimonio.
 
 NIENTE TETTO AL 5% PER LE FONDAZIONI NELLE BANCHE POPOLARI 
 Prorogato al 2014 il termine per ridurre le quote azionarie
nelle banche popolari allo 0,5%. Niente da fare quindi per
l'innalzamento al 5% del tetto, chiesto dalla Fondazione
Cariverona per salire nel capitale di Banco Popolare (BAPO.MI: Quotazione).
 
 ARRIVA LA TASSA SULLE CALAMITÀ NATURALI
 Le Regioni colpite da calamità naturali potranno
incrementare i tributi e le accise sui carburanti.
 Il decreto stabilisce che "qualora il bilancio della Regione
non rechi le disponibilità finanziarie sufficienti per
effettuare le spese conseguenti", le Regioni possano
incrementare i tributi, le addizionali, le aliquote e le
maggiorazioni di aliquote attribuite alle Regioni.
 Prorogato lo stop alla riscossione dei tributi nelle zone
terremotate dell'Abruzzo fino al 31 ottobre 2011.
 
 UN ALTRO MESE PER LA SANATORIA SULLE CASE FANTASMA
 I proprietari delle case fantasma avranno tempo fino al 30
aprile per mettersi in regola attraverso la dichiarazione
integrativa al catasto.
 La versione originale del decreto Milleproroghe prevedeva un
rinvio al 31 marzo, rispetto al termine inizialmente fissato al
31 dicembre 2010.
 
 DA LUGLIO ARRIVA LA TASSA DA 1 EURO SUL CINEMA
 Dal primo luglio andare al cinema costerà un euro in più.
L'incremento del costo dei film nelle sale, ad esclusione delle
sale parrocchiali, servirà per finanziare le agevolazioni
fiscali nel settore della produzione cinematografica, previsti
dal Milleproroghe. I rincari avranno effetto dal primo luglio e
fino al 31 dicembre 2013.
 
 STOP ALTRI SEI MESI A MULTE SU QUOTE LATTE IN ECCESSO
 In contrasto con il parere di Giancarlo Galan, ministro
dell'Agricoltura, e per "fare fronte alla grave crisi in cui
versa il settore lattiero-caseario", il decreto proroga fino al
30 giugno 2011 il blocco del pagamento rateale delle multe
inflitte a chi ha prodotto latte in eccesso.
 (Giuseppe Fonte)