February 23, 2011 / 5:45 PM / 6 years ago

SINTESI - Milleproroghe, governo verso fiducia su nuovo testo

4 IN. DI LETTURA

(Accorpa pezzi differenti, riscrive)

ROMA, 23 febbraio (Reuters) - Potrebbe slittare a domani la richiesta di fiducia sul maximendamento del governo al decreto legge Milleproroghe, con l'inevitabile allungamento dei tempi per il via libera di Montecitorio.

Questa sera infatti il sottosegretario all'Economia Alberto Giorgetti ha annunciato in aula, prima della sospensione della seduta e dopo ripetute sollecitazioni del presidente della Camera Gianfranco Fini, che il governo sta predisponendo un maxiemendamento per venire incontro alle osservazioni fatte ieri dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al provvedimento. Giorgetti ha anche annunciato che il governo su questo testo porrà la questione di fiducia.

Secondo quanto riferisce una fonte, quando alle 20,00 riprenderanno i lavori a Montecitorio Fini dovrebbe disporre una sospensione della seduta per "esaminare nel dettaglio l'ammissibilità" del maxiemendamento.

In questo caso, spetterà ai deputati decidere se tornare a riunirsi ancora nella tarda serata di oggi e votare quindi la fiducia domani notte o, come più probabile, aggiornare il tutto a domani mattina.

Se così fosse, il governo porrebbe la fiducia domani e il voto slitterebbe a venerdì. Il Senato avrebbe così tempi ancora più stretti per convertire in legge il decreto, che decade domenica 27 febbraio.

Una seconda fonte politica, ma di opposizione, conferma che l'esame potrebbe richiedere ancora tempo e aggiunge che sono ancora due i nodi aperti su cui il governo sta cercando di trovare una soluzione in accordo con la maggioranza.

Il primo riguarda la proroga della sospensione alle demolizioni delle case abusive in Campania, indicata finora fino a tutto il 2011. Il secondo riguarda la riformulazione della norma che riduce i termini di prescrizione per contestare gli interessi anatocistici versati alle banche.

"La maggioranza non è soddisfatta delle soluzioni indicate dal governo. Potrebbe slittare tutto a domani", riferisce la seconda fonte.

Non figura invece fra le norme che saranno cambiate dal maxiemendamento quella che riguarda le imposte differite attive (Dta la sigla in inglese) delle banche ed il testo varato dal Senato dovrebbe rimanere dunque su questo tema immutato.

Un piccolo giallo invece c'è stato oggi sulla proroga del divieto di concentrazione giornali-tv. Il ministro Giulio Tremonti ha annunciato in aula che la nuova versione inserita al Senato (limite fino a tutto il 2012 ma sulla base di un criterio che fa riferimento al Sic, il sistema integrato delle comunicazioni) sarebbe stata modificata.

Il ministro Paolo Romani e l'ex ministro Maurizio Gasparri hanno detto a Reuters che sarebbe stata tolta dal testo la proroga tout court, cosa che figurava anche in una prima stesura degli emendamenti preparati dal governo e vista da Reuters. Tale emendamento per la norma in questione prevedeva semplicemente l'eliminazione del comma sul tema. Ma il testo letto dal presidente della commissione Affari costituzionali al comitato parlamentare dei 18 inserisce una proroga del divieto al 31 dicembre 2011 e si limita ad eliminare dal testo precedente il riferimento al Sic.

Bisognerà però ora vedere il testo che il governo sta predisponendo e che dovrebbe essere presentato all'aula nella tarda serata.

Paolo Biondi e Giuseppe Fonte

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