MONETARIO - Cosa succede oggi giovedì 24 febbraio (ore 8,00)

giovedì 24 febbraio 2011 07:54
 

(aggiunge dettaglio su pubblicazione scorte petrolio)

* La crisi libica continua a dominare i mercati, per i suoi effetti sulle quotazioni petrolifere e per i timori di una diffusione delle proteste ad altri paesi dell'area nordafricana e mediorientale. Per ora il mercato obbligazionario ha risposto con un sostanziale ritorno dell'avversione al rischio, che ha favorito il classico 'fly to quality' veso i Bund tedeschi. Oggi intanto a Bruxelles si riunisce Consiglio affari interni dell'Ue sull'emergenza immigrazione dal Maghreb verso Italia.

* Il presidente Bundesbank Axel Weber prevede una crescita economica del 2,5% quest'anno per la Germania, suggerendo un miglioramento delle stime Bce che in dicembre prevedevano +2% (il 2,5% riporterebbe il paese a livelli pre-crisi, per Weber).

* Dall'interno della Bce si moltiplicano i commenti di preoccupazione per il risveglio delle tensioni inflazionistiche in Europa - con il mercato che sembra orientato a prevedere un rialzo dei tassi in tempi più brevi rispetto a prima - Trichet è intervenuto ieri sera per ribadire l'idea di sanzioni automatiche sui paesi della zona euro che non rispettano i paramentri di bilancio Ue. La Commissione Ue propone invece sanzioni solo se un paese sfora i vincoli in maniera ripetuta.

* Sul mercato monetario attesa stamane per il dato a ieri sera sui prestiti marginali concessi dalla Bce, in netto rialzo nell'ultima settimana su valori del tutto anomali (costantemente tra i 14 e i 16 miliardi di euro). Gli operatori aspettano di capire se l'anomalia sia rientrata con il regolamento - nella seduta di ieri - dell'ultima operazione di rifinanziamento settimanale. Una fonte Reuters ha attribuito il picco dei prestiti alle richieste di due banche irlandesi, Anglo Irish Bank e Irish Nationwide Building Society, impegnate nella vendita di attivi e depositi nell'ambito del piano di salvataggio del paese. La necessità di arrivare a una vendita in tempi brevissimi le avrebbe costrette a sottrarre circa 15 miliardi di euro di collaterale dai p/t settimanali e a rivolgersi ai prestiti al tasso penalizzante dell'1,75% della banca centrale.   Continua...