Btp, spread sotto pressione sale ancora ma sotto picchi mattino

martedì 22 febbraio 2011 12:38
 

 MILANO, 22 febbraio (Reuters) - Prosegue l'ampliamento degli
spread di rendimento 'core-periferia' su un obbligazionario
sotto pressione per i toni aggressivi di alcuni membri della
Banca centrale europea sui pericoli d'inflazione.
 Il lussemburghese Yves Mersch ha dichiarato oggi che non
sarebbe sorpreso se nel comunicato che seguirà la riunione del
direttivo Bce la prossima settimana si parlasse di rischi al
rialzo per l'inflazione.
 Se la ricalibratura delle attese sul mercato sul percorso di
stretta sui tassi non risparmia ovviamente i Bund tedeschi,
questi possono comunque contare sui flussi di acquisti rifugio
stimolati dai disordini in Nord Africa.
 Sul debito dei paesi 'periferici' pesa invece l'opposizione
tedesca, richiamata ancora oggi dal numero uno della Bundesbank
in uscita Axel Weber, alle possibilità di acquisto di bond da
parte del fondo europeo di salvataggio.
 "In questo momento sul mercato c'è una situazione abbastanza
tesa, l'Italia sta patendo un pochino anche se adesso assistiamo
a una lieve ricompressione rispetto ai picchi mattutini ma siamo
sempre 2-3 punti base sopra i livelli di ieri sera", commenta
Matteo Regesta di BNP Paribas.
 Il premio di rendimento del Btp decennale sull'equivalente
scadenza dei Bund è salito fino a 170 punti base sulla
piattaforma Tradeweb stamane. A fine mattinata lo spread è a 164
centesimi, da 162 ieri sera.
 "Non dimentichiamoci che andiamo verso una tornata di aste",
ricorda Regesta.
 Domani sono in asta 9 miliardi di Bot semestrali e 2,5
miliardi di Ctz 24 mesi. Venerdì invece è la volta di un nuovo
decennale oltre alle riaperture del Btp 2013 e del CCTeu 2017.
Il debutto di un nuovo titolo si accompagna in genere a un
ammontare significativo (4-5 miliardi) ma il momento di mercato
non è idealE per l'assorbimento di grossi quantitativi.
 Il Belgio ha annunciato che lunedì saranno in asta titoli
2014, 2021 e 2028.
 Per Regesta ci sono almeno due fattori che tengono a freno
l'interesse verso la carta periferica. Da un lato la recente
pesante sconfitta del partito di Angela Merkel in un voto
regionale non fa che limare ulteriormente i margini di apertura
a Berlino al sostegno europeo al debito dei paesi più deboli.
Dall'altro l'ostinazione portoghese a rifiutare un salvataggio
agita nella memoria dei mercati lo spettro della crisi irlandese.
 "Ciò detto non credo che assisteremo a una crisi [del debito
periferico] di qui a fine marzo [data del vertice Ue che
deciderà del nuovo assetto di governance economica e del
rafforzamento del fondo di salvataggio]. A frenare
l'allargamento eccessivo degli spread c'è il deterrente
significativo dell'intervento della Bce sul mercato" osserva
Regesta. 
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                                PREZZI   VAR.     RENDIMENTO
FUTURES BUND MARZO 11FGBLc1      124,04  (+0,28)             
FUTURES BTP MARZO 11 FBTPH1      109,69  (-0,07)
BTP 2 ANNI (DIC 12) IT2YT=TT      99,23  (-0,06)      2,446% 
BTP 10 ANNI (MAR 21) IT10YT=TT    92,20  (inv.)       4,793% 
BTP 30 ANNI (SET 40) IT30YT=TT    93,75  (+0,21)      5,500% 
======================= SPREAD (PB)= ==========================
                                             ULTIMA CHIUSURA
TREASURY/BUND 10 ANNI   YLDS5        39                 43
BTP/BUND 2 ANNI         YLDS3       101                106
BTP/BUND 10 ANNI        YLDS5       164                161
-livelli minimo/massimo           161,7-168,5       157,1-161,6
BTP/BUND 10 ANNI IT10DE10=TWEB      162                162   
-livelli minimo/massimo           158,9-169,8       158,6-162,0
BTP/BUND 30 ANNI        YLDS7       189                185   
BTP 2/10 ANNI                         234,7              239,6 
BTP 10/30 ANNI                         70,7               71,4 
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