MONETARIO - Cosa succede oggi venerdì 18 febbraio

venerdì 18 febbraio 2011 07:40
 

* Si apre oggi a Parigi l'incontro tra ministri delle Finanze e governatori delle banche centrali del G20. Si discuterà degli squilibri nell'economia mondiale e si cercherà un accordo su una lista di parametri dei Paesi membri del G20, come deficit e debito, che l'Fmi dovrebbe monitorare. Alla vigilia dell'incontro le chance di un accordo, anche solo su un elenco di cinque indicatori sulla base dei quali misurare l'entità degli squilibri, appaiono esili. [ID:nLDE71G23B]

In agenda anche i progressi della riforma del sistema finanziario globale e l'iniziativa francese per controlli maggiori sui mercati delle materie prime.

* Poco dopo le 9 la Banca centrale europea aggiornerà, come di consueto, i dati quotidiani sull'utilizzo di prestiti e depositi presso l'istituto centrale. Dopo l'anomalo balzo dei prestiti a un giorno evidenziato dai dati di ieri, le cifre relative a giovedì sera serviranno a chiarire se, come ipotizzato da più tesorerie in Italia, l'aumento sia dovuto alla necessità di liquidità di banche estere che si sono trovate scoperte in serata probabilmente a seguito di errori di calcolo. E' proseguito ieri il calo del tasso Eonia osservato in settimana. La media dei tassi overnight è stata fissata a 0,625% ieri da 0,7% il giorno precedente.

* Dai verbali dell'ultima riunione di Banca del Giappone emerge che almeno due membri del comitato di politica monetaria confidano in una ripresa economica entro la primavera. Secondo l'agenzia nipponica Nikkei il governo rivedrà al rialzo per il secondo mese consecutivo in febbraio il suo giudizio sulla situazione economica indicando crescenti segnali che il paese stia emergendo dalle difficoltà.

* Greggio Brent in lieve calo dopo i picchi da due anni e mezzo raggiunti in settimana. Il mercato rimane in ogni caso supportato dalle tensioni in Medio Oriente. Alle 7,30 circa il contratto ad aprile cede 11 centesimi a 102,48 dollari LCOc1. Il future Nymex CLc1 arretra di 27 centesimi mantenendosi comunque sopra gli 86 dollari dopo un balzo di un dollaro ieri.

* Seduta positiva ieri a New York per i titoli del Tesoro Usa, sostenuti da acquisti rifugio alimentati dalle tensioni in Medio Oriente. Il tasso del decennale US10YT=RR è sceso a 3,58% ieri da 3,62%.

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